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PRESENZE CONTEMPORANEE

L’arte contemporanea non deve essere più banalizzata concettualmente o ridotta ancora a provocazioni passatiste, ma ha bisogno di trovare un pensiero ed un’estetica nuova ed oggettiva, di cercare la “sezione aurea” anche in volumi non figurativi, protendendo verso un’eleganza suggerita dal ritmo delle forme, dal giusto abbinamento dei colori e sperimentando, magari, materiali innovativi.

Non a caso nelle grandi fiere internazionali e nelle collezioni più importanti si ricerca la definizione assoluta di ogni dettaglio di un’opera d’arte, la possibilità di farla dialogare con ambienti diversificati e architetture preesistenti.

Gli organizzatori dell’evento seguiranno questo pensiero anche perché avvicina, in maniera concreata, l’artista al collezionista, rendendo più fruibile l’opera in quanto tale.

Da questi concetti nasce, quindi, “PRESENZE CONTEMPORANEE”, un’esposizione a cadenza biennale “in progress” aperta a chi ricerca la perfezione in ogni elemento artistico, sia figurativo, che informale.

L’evento, che anche se nella sua prima edizione (sperimentale o d’anteprima), è stato pensato per ottenere riconoscimenti accademici ed istituzionali, si terrà in un museo d’arte contemporanea e design, il PAM_Parete Art Museum, ubicato nel Palazzo Ducale di Parete (Caserta).

Da questa esposizione, che godrà di una comunicazione internazionale nei settori “arte e design”  (oltre ad interessare il considerevole flusso turistico pasquale e del primo maggio), i curatori sperano di individuare dei nuovi protagonisti per un giovane museo e per un evento a cadenza biennale che mira a diventare un punto fisso nel panorama espositivo nazionale.

Per informazioni: presenzecontemporanee@gmail.com

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Dŏmna 2019

Presso il “Quartiere militare borbonico” di Casagiove (Caserta), dal 7 al 24 marzo 2019, si terrà l’esposizione d’arte denominata “Dŏmna”, curata dalla giornalista Laura Ferrante di Caserta, con la comunicazione dell’Osservatorio Artistico.

“Dŏmna” è un evento annuale d’arte contemporanea, arricchito da eventi relativi al mondo del gentil sesso, quali dibattiti, incontri musicali e di poesia. In esposizione, naturalmente, saranno presentate opere d’arte contemporanea dedicate alla donna.

La location, realizzata prima della Reggia di Caserta, è stata scelta, oltre che per il prestigio, per la vicinanza con l’uscita autostradale di Caserta Nord, che favorirà di sicuro il flusso di visitatori.

Si spazierà, quindi, dall’arte visiva al ballo (sono previste performance), cercando di indagare la donna nella sua complessità ed omaggiarla attraverso estetiche diversificate.

Presto saranno pubblicati i nomi degli artisti in esposizione che, attualmente, sono al vaglio dalla curatrice casertana.

Per informazioni: domnaeventi@gmail.com

Museo PAM: Arte e non solo…

Grande successo per la due giorni inaugurale del PAM (Parete Art Museum), ubicato presso il Palazzo Ducale della Città di Parete (Caserta).

Presentati dal dottor Raffaele Tessitore, nella giornata di sabato 8 dicembre, hanno salutato il folto pubblico arrivato da tutta Italia il Sindaco della Città di Parete, Gino Pellegrino, l’Assessore alla cultura Gilda Grasso, la giovane direttrice del PAM, Assia Iorio, il Presidente dell’Associazione “La Tenda”, Luigi Iavarone, il direttore artistico del PAM, Palo Feroce, e l’On. Gennaro Oliviero, del Consiglio regionale della Campania.

Il progetto museale, fortemente voluto dall’amministrazione comunale ospita tre sezioni d’arte: il Museo della Fragola, primo in Italia nel suo genere, la sezione Territorio e Paesaggio e la sezione d’arte contemporanea e design denominata PAM.

In pratica, sabato 8 dicembre 2018, abbiamo visto nascere un giovane polo museale in Campania, in uno storico Palazzo a confine tra le popolatissime aree geografiche di Caserta e Napoli, di facile raggiungimento stradale, che, già sta programmando il biennio espositivo, arricchendolo di eventi musicali, laboratori artistici e approfondimenti tematici, che faranno del PAM un museo aperto soprattutto alle nuove generazioni.

Attualmente, al PAM, sono esposte alcune opere della collezione permanente, formata da artisti di chiara fama, quali: Giampaolo Talani, Simon Benetton, Tommaso Cascella, Franco Costalonga, Jorrit Tornquist, Carlo Cane, Saturno Butto’, Enrico Manera, Claudio Magrassi, Mario Paschetta, Stefano Lenner, Diego Palasgo, Aniello Scotto, Michela Ezekiela Riba, Matteo Arfanotti, Francesco D’Isa, Maurizio Biondi, Laura Venturi, Fabio Mingarelli, Lidia Bachis, Salvatore Alessi, Stefania Catastini, Biagio Castilletti, Matteo Bosi, Ennio Montariello, Alfonso Coppola, Antonio D’Amore, Andrea Ciresola e Vincenzo Mascia.

Sono presenti, in abbinamento estetico e concettuale con la collezione, le opere che formano la mostra “Proposte per una collezione”, che espone artisti dello spessore di Roberta Serenari, Yumiko Kimura, Severino Del Bono, Jun Sato, Alexander Daniloff, Emiliano Terenzi, Alessandra Angelini, Maddalena Barletta, Carlo D’orta, Ferruccio Maierna, Cristina Iotti, Franco Cortese, Marcello Di Pierro, Giuseppe Persia, Biagio Cerbone, Enrico Milesi, Myriam Risola, Carmine Di Cicco e Gennaro Santaniello.

Per la sezione TRENDI LINE, dedicata alle mostre di altri curatori, critici, artisti e collettivi, c’è la mostra “Philosophical Thoughts”, curata da Barbara Vincenzi (critico e storico d’arte di Ferrara), che ha selezionato i lavori di Michelle Hold, Marco Pili, Emanuela Battisti, Piero Lerda e Tiziana Castelluccio.

La collezione “Design” sarà esposta al prossimo appuntamento PAM, dopo la conferma dei nomi del comitato scientifico ed etico, e sarà curata dal noto architetto e designer Roberto Monte.

Philosophical Thoughts

Nella esposizione inaugurale del Museo PAM (Parete Art Museum), ubicato presso il Palazzo Ducale di Parete (CASERTA), per la sezione TREND LINE sarà presentato il progetto Philosophical Thoughts a cura di Barbara Vincenzi di Ferrara.

Saranno presentati gli artisti: Piero Lerda, Marco Pili, Michelle Hold, Emanuela Battista e Tiziana Castelluccio.

Gli artisti selezionati pur spaziando in diverse discipline per tecniche e modalità di resa visive, si accomunano per l’approccio all’arte con un Pensiero Filosofico. Ognuno di loro parte da una riflessione, che passa attraverso l’ispirazione alla natura, alla ricerca di archetipi primigeni o semplicemente tentando di scoprire le forme contenute nel contesto che li circonda, interrogandosi sui grandi temi della vita o traducendoli in stati unici e irripetibili.

Scrive Barbara Vincenzi degli artisti:

Piero Lerda (Caraglio1927- Torino 2007) Linguista e artista, si misura incessantemente con le novità intellettuali e artistiche a lui contemporanee. Con rigore e passione conduce la sua ricerca artistica riconoscendo le sue radici in un mondo arcaico e come un alchimista trasforma la materia primigenia in “rivelazione” cercando, nel corso della sua intera esistenza tramite appunti, schizzi, tele, di dare risposta alla grande questione dell’Ordine nel Caos primordiale ineluttabile. Piero Uomo e artista, ha cercato sempredi dare risposte in chiave moderna, al concetto da lui amato di cosmogonia, cercando in ogni opera di irrompere nel mistero dell’arte che è poi il segreto della vita stessa.

Per comprendere pienamente la produzione artistica di Marco Pili bisogna partire dalla sua terra: la Sardegna. Vive e lavora a Nurachi (OR) portando avanti un linguaggio che conserva le vecchie tradizioni popolari e retaggi culturali ben visibili nei suoi lavori che coniuga con una visione più ampia e internazionale. Avvia uno studio tra rigore e lirismo, tra forma e colore della materia,che è creata da polveri di terre che lui stesso prepara. Marco Pili ricerca gli archetipi primordiali di quella terra che porta con sé molteplici influssi e una complessa storia antica. Piani, livelli si sovrappongono l’uno sull’altro tramite, polveri e terre, sabbia, paraffina, creta e pigmenti, trovando un equilibrio straordinario di colori caldi e incastri di campiture: i suoi territori sono vere e proprie celebrazioni.

Michelle Hold originaria di Monaco di Baviera, si ispira momenti della vita, in un pensiero attento agli eventi naturali, racchiusi in “attimi unici”. Le rappresentazioni superano l’espressione figurativa e approdano a un’astrazione vitale: penetrazione nell’invisibile, apertura su un mondo segreto che promette gioie sommesse. La ricerca accoglie suoni e rumori del silenzio in un dialogo spirituale.

Per Emanuela Battista, il mare, costituisce il suo inevitabile riferimento.Ama osservarlo nella molteplicità dei suoi aspetti e nella varietà delle sue sfumature. Le sue creazioni in Terraglia Bianca, Rossa e Paper Clay in porcellana (impasto di carta e porcellana), sono decorate singolarmente con cristalline colorate o lasciate al naturale ottenendo il classico effetto gesso. Le tonalità sono tutte tratte dall’ambiente marino “ed è il singolo oggetto che decide il colore in base alle proprie forme”. Spesso crea elementi privi di simmetrie con bordi volutamente irregolari che li rendono semplici, spontanei ed unici allo stesso tempo. Interamente realizzati a mano, includono quelle imperfezioni tipiche del prodotto artigianale, quali variazioni di colore e piccole crepe a volte volute tramite la tecnica del “Craquelè” (o Cracklè) che invecchia l’oggetto creando piccole fessure di diverse dimensioni. La fase creativa prende corpo nella sua mente che si traducono in appunti e disegni di quotidiani elementi di ispirazione che la vita e la natura le offrono, sfidando a scoprire le forme, sempre nuove in essi celate.

Tiziana Castelluccio si concentra sulla femminilità illustrandone la natura sovrannaturale. E’ nell’essenza stessa della donna, simbolo e verità, che il divino trae la propria capacità di mutare forma per comunicare con l’umano. La Castelluccio rappresenta la donna contenitore, la donna generatrice, la donna della terra – fatta di terra – causa ed effetto degli eventi e punto di partenza e traguardo al tempo stesso. Il divino è racchiuso in un micro universo di rotondità femminili: le sue floride figure si allargano nella superficie, occupando lo spazio, divenendo lo spazio stesso.

Più precisamente, queste creazioni intendono mostrare le donne come dee, e donne come esseri umani che rappresentano il principio della loro vita.

PAM – Photo Art Market

PAM – Photo Art Market

Il mercato della fotografia d’arte e d’autore Per un collezionismo accessibile

16 dicembre 2018, dalle ore 9.30 alle 19.00

 

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un exploit della produzione di immagini fotografiche con particolari connotazioni artistiche tali da introdursi nel mercato del collezionismo.

Immagini realizzate non solo da grandi autori, ma anche da giovani emergenti che sono ormai presenti nelle principali rassegne d’arte e fotografia di tutto il mondo. Immagini d’arte che sono purtroppo sul mercato con quotazioni accessibili solo a un target ristretto. Fotografi professionisti e nuove realtà emergenti proporranno invece, nell’ambito del numerozero del Photo Art Market, ideato e curato dall’Associazione Photo Polis, in collaborazione con La Maison du Tango, una selezione delle loro immagini in edizioni economicamente accessibili, firmate e a tiratura limitata.

Il primo mercato della fotografia a Napoli in cui si potranno conoscere de visu gli autori delle opere ed acquistarle direttamente da loro a costi accessibili. Photo Art Market si propone di essere un appuntamento fisso che si terrà in una domenica di ogni mese in spazi originali ed accoglienti e che saranno via via segnalati dall’organizzazione tramite newsletter. Il Photo Art Market sarà abbinato ad altri eventi artistico-culturali (presentazione libri, musica, teatro, degustazioni…) per creare un’occasione di svago anche per turisti e viaggiatori.

Pionieri della prima edizione dell’iniziativa saranno: Carlo Porrini, Dario del Giudice, Fabio Fant, Federica Di Lorenzo, Francesca Sciarra, Guido Villani, Klaus Bunker, Lino Rusciano, Marco Maraviglia, Mauro Cangemi, Monica Memoli, Raffaele De Santis, Salvatore De Rosa, Vito Lisi.

 

DOVE

La Maison du Tango, 89 – P.zza Dante, 89 – Napoli

16 dicembre; ore: 9.30-19.00 | Ingresso libero (previa registrazione in loco)

Collezioni PAM

IN ESPOSIZIONE AL MUSEO PAM | Palazzo Ducale di Parete (Caserta)

Da sabato 8 dicembre sarà visibile parte della collezione permanente del Museo PAM ed altri artisti, provenienti anche da altri Paesi, inseriti nella sezione “Proposte per una collezione 01/2018“.

La storica dell’arte di Ferrara, Barbara Vincenzi, inaugurando il percorso espositivo del PAM denominato Trend Line, pensato per ospitare le proposte espositive di noti critici e di giovani curatori internazionali, presenterà la mostra Philosophical Thoughts.

Collezione permanente “eXclusive_contemporary art”

Giampaolo Talani, Simon Benetton, Tommaso Cascella, Franco Costalonga, Jorrit Tornquist, Carlo Cane, Saturno Butto’, Enrico Manera, Claudio Magrassi, Mario Paschetta, Stefano Lenner, Diego Palasgo, Aniello Scotto, Michela Ezekiela Riba, Matteo Arfanotti, Francesco D’Isa, Maurizio Biondi, Laura Venturi, Fabio Mingarelli, Lidia Bachis, Salvatore Alessi, Stefania Catastini, Biagio Castilletti, Matteo Bosi, Ennio Montariello, Alfonso Coppola, Antonio D’Amore, Andrea Ciresola e Vincenzo Mascia.

Proposte per una collezione

Roberta Serenari, Yumiko Kimura, Severino Del Bono, Jun Sato, Alexander Daniloff, Emiliano Terenzi, Alessandra Angelini, Maddalena Barletta, Paolo Tagliaferro, Carlo D’orta, Ferruccio Maierna, Cristina Iotti, Franco Cortese, Marcello Di Pierro, Giuseppe Persia, Biagio Cerbone, Enrico Milesi, Myriam Risola, Carmine Di Cicco e Gennaro Santaniello.

PAM_Trend Line | Philosophical Thoughts – di Barbara Vincenzi (critico e storico d’arte | Ferrara)

Michelle Hold, Marco Pili, Emanuela Battisti, Piero Lerda e Tiziana Castelluccio.

La collezione “eXclusive_Design” sarà esposta al prossimo appuntamento PAM

Bruno Munari ( Danese), Tomoko Mizu (Bonacina, Cappellini), Gumdesign (De Vecchi), Gumdesign (Serafino Zani), Gumdesig (M.S.P.), Michele De Lucchi (Industreal), Guillaume Delvigne & Ionna Vautrin (Industreal), Frida Andersson & James Steiner (Industreal), Giulio Iacchetti e Matteo Ragni (Pandora Design), Kazuyo Komoda (Pandora Design), Giulio Iacchetti (Pandora Design), Donata Paruccini e Fabio Bortolani (Pandora Design), Alessandro Lenarda (Cenedese & Albarelli), Cristalleria Livellara, (Voltolina), Mikko Laakkonen, Massimo Gardone e Luca Nichetto, Matali Crasset (Pallucco), Gabriele Pezzini (Max design), Massimiliano Adami, Ely Rozenberg (Targetti), Vered Zaykovsky, Marc Sadler (Foscarini), Ines Paolucci (Slamp), Franco Poli (Matteo Grassi), Ishraq Zraikat, Marcel Wanders (Magis), MAd.Design_Elia e Oliviero (Bsolid, Vetav e autoprodotti), Roberto e Stefano Truzzolillo (Amitrani), C12_Francesca Casati, Anita Donna Bianco, Mary Strachini, Ely Rozenberg (Elshine), Diego Granese (FRAJUMAR – BELTA’ e Granese Design).

Alessandra Angelini al PAM

Alessandra Angelini, attualmente docente presso l’Accademia di Belle arti di Brera, esporrà al PAM_Parete Art Museum, da sabato 8 dicembre 2018.

Di formazione classica e filosofica, intraprende la carriera artistica dopo aver conseguito il diploma in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera con una tesi sui “Rapporti tra musica e pittura nelle regole del Bauhaus”.

A partire da questo momento la musica diviene un elemento caratterizzante della sua poetica, in costante connessione con le opere realizzate. Armonia pittorica e ritmica musicale si legano nella ricerca di una forma espressiva in cui il colore incontra il supporto in una sorta di danza del segno. La musica è anche la scintilla dalla quale scaturiscono emozioni, una melodia che accompagna il gesto, come accade nella creazione dei luminogrammi realizzati negli anni ‘90. Il percorso artistico di Alessandra Angelini è dettato da un’estrema curiosità che la conduce verso la sperimentazione di tecniche e di materiali. Si dedica a diversi linguaggi espressivi: pittura, incisione, grafica, scultura, fotografia.

Di ognuno approfondisce lo studio della tecnica e le possibili associazioni, creando contaminazioni tra procedimenti e opere ibride. Al tema della luce e del colore, Alessandra Angelini dedica un’attenzione costante, non solo dal punto di vista artistico, ma anche scientifico e, infatti, nel 2009 l’artista idea e cura l’evento espositivo “L’Universo dentro – Una mostra tra Arte e Scienza”, una collaborazione tra l’Accademia di Belle Arti di Brera e l’INAF – Osservatorio Astronomico di Brera, promossa dall’Unesco in occasione dell’anno internazionale dell’Astronomia. Durante la sua carriera l’artista ha maturato un’accentuata padronanza delle tecniche espressive a lei più congeniali, frutto di un costante aggiornamento e di numerose collaborazioni con artisti internazionali. La stessa attenzione è rivolta ai materiali e alle loro potenzialità, al loro divenire espressivo.

Alessandra Angelini rivolge anche una particolare attenzione allo studio dello spazio in cui l’opera va a inserirsi. Ciò implica sconfinamenti creativi nel design e nella scenografia. E’ questo il caso delle numerose opere e arredi realizzati in legno e con resine plastiche. Alla fase creativa e alla propria poetica, ricca ed estremamente sensibile, l’artista unisce l’impegno nell’ambito di progetti espositivi e didattici articolati.

Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive, tra le altre, in Italia, Stati Uniti, Cina, Germania, Gran Bretagna, Australia, Polonia, Svizzera. Sue opere sono presenti nelle collezioni di importanti musei italiani e stranieri, tra cui la Civica Raccolta Bertarelli di Milano, il Museo Cantonale di Lugano, La Civica Raccolta di Disegno della città di Salò, il Museo di Villa Cedri di Bellinzona, il Museo Nazionale di Arte di Pechino, il Museo d’Arte di Sant Carles de la Rapita, la Biblioteca Nazionale Svizzera di Berna, il Museo d’Arte dell’Indiana University, il Museo Civico Ala Ponzone di Cremona, il Museo Internazionale della Grafica di Francavilla al Mare (ora inserito nella struttura del Museo Michetti).

Dopo aver condotto per sette anni il corso di Grafica e Tecniche dell’Incisione a indirizzo sperimentale presso l’Accademia di Venezia, dal 2005 Alessandra Angelini è titolare della cattedra di Grafica e Tecniche dell’Incisione all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano; ha tenuto workshop e lectures presso numerosi Istituti Universitari d’Arte Internazionali. Attualmente vive e lavora tra Milano e Pavia.

PAM – vernissage 8 dicembre 2018

Parete, 8 Dicembre 2018 – Lo storico Palazzo Ducale di Parete riapre le nobili stanze per l’inaugurazione del PAM – Parete Art Museum.

Si inizia alle ore 18:00, con la presentazione del progetto PAM: la collezione, le mostre temporanee presentate anche da curatori italiani e di altri Paesi, i laboratori e gli eventi in programma.

Il progetto museale, fortemente voluto dall’amministrazione comunale e gestito dall’Ass.ne La Tenda che da anni si occupa di eventi culturali, ospita tre sezioni d’arte: oltre al già riconosciuto Museo della Fragola, primo in Italia nel suo genere, la sezione d’arte contemporaneae design denominata PAM, e la sezione Territorio e Paesaggio.

Al piano nobile del Palazzo, alle incartate del 1600 dipinte sul soffitto in legno, si alterneranno i capolavori di artisti nazionali e internazionali presenti nella collezione permanente del PAM e delle “nuove proposte internazionali”.

«L’obiettivo è quello di meravigliare il fruitore del PAM – afferma Paolo Feroce (direttore artistico e responsabile delle collezioni) – cercando di rispettare la commistione epocale tra la bellezza dei dettagli architettonici del Palazzo Ducale, risalente all’ XI secolo, e l’arte contemporanea. Si tratta di un percorso ricostruito seguendo un ordine cronologico e tematico, che si aprirà anche al design internazionale da febbraio 2019. Inoltre, a dimostrazione che il PAM è interessato a sondare altri percorsi artistici, senza limitazioni e chiusure, già in questa mostra inaugurale ospiteremo una sezione curata dallo storico e critico d’arte Barbara Vincenzi di Ferrara.

«Il Parete Art Museum – dichiara il Direttore del polo museale Palazzo Ducale, Assia Iorio –  nasce per porsi come punto di riferimento nel panorama culturale regionale e nazionale, per artisti affermati ma anche emergenti. Sarà luogo di incontro per diverse discipline artistiche, luogo in cui vivere e sperimentare l’arte in tutte le sue forme». Per la stagione artistica 2018-2021, una fitta programmazione aspetta i fruitori del PAM: «Oltre alla collezione permanente e alle mostre temporanee di grandi nomi del mondo dell’arte che si alterneranno nelle sale del sottotetto del Palazzo Ducale – continua il Direttore Assia Iorio – eventi musicali, laboratori artistici e approfondimenti tematici saranno il punto focale su cui concentrarsi per fare del PAM un museo aperto soprattutto alle nuove generazioni».

Anche il Museo della Fragola si rinnova nei contenuti, con un’ampia collezione di manufatti agricoli storici e una programmazione di attività didattiche e laboratori rivolti soprattutto alle scuole e alle famiglie.

Perfettamente inserito nel suo territorio, il Palazzo Ducale ospita anche una sezione dedicata alla ricostruzione storico-sociale e culturale di Parete: raccolte di foto storiche, manufatti di artigianato, esposizione di artisti locali che hanno documentato le trasformazioni del paese e che continuano a farlo.

Domenica 9 dicembre, è previsto un convegno legato alla sezione Territorio e Paesaggio che presenta alle nuove generazioni gli artisti che hanno rappresentato Parete utilizzando manifestazioni artistiche diverse come la pittura, la poesia e il giornalismo, ma accomunati dalla stessa urgenza espressiva.

«Partire dalle proprie radici per aprirsi al mondo, questo è ciò che da sempre l’Ass.ne La Tenda porta avanti con le proprie iniziative – dice il Presidente dell’associazione Luigi Iavarone – e questo è ciò che faremo ancora gestendo il polo museale Palazzo Ducale, mettendo in campo professionalità, passione e forza di volontà».

All’inaugurazione saranno presenti il sindaco di Parete, Gino Pellegrino, autorità politiche e religiose, alcuni artisti esposti (provenienti non solo dal Bel Paese, ma anche da Francia, Russia e Giappone) e personalità del mondo dell’arte.

Contatti:

PAM – Parete Art Museum museopalazzoducale@gmail.com

Museo Della Fragola|museodellafragola@gmail.com

 

AL PAM YUMIKO KIMURA 木村由実子

Nella ricca collezione eXclusive, formata da opere di maestri del calibro di Franco Costalonga, Tommaso Cascella, Simon Benetton e tanti altri grossi nomi, entra un’artista di chiaro spessore internazionale, la giapponese Yumiko Kimura.

Ricordiamo, per dovere di cronaca, che la collezione è stata creata dal curatore campano Paolo Feroce nella Reggia di Caserta nel 2004. Tale decisione nasce per omaggiare il percorso artistico effettuato dalla bravissima Yumiko Kimura e per dare spessore alla didattica del Museo PAM_Parete Art Museum, nella sezione spazialisti.

YUMIKO KIMURA 木村由実子

Yumiko Kimura è nata a Tokyo, ma vive e lavora a Parigi. Dopo aver conseguito il diploma presso l’Institut de Couture BUNKA di Tokyo, si trasferisce in Italia, dove frequenta il Corso di Scultura dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e si specializza in Product Design, qualifica che le consente di integrare la luce alle installazioni.

Completa la propria formazione presso il Centre d’Études de Tokyo des Arts du Verre a Kanagawa e presso il Musée et Atelier du verre a Sars-Poteries con Perrin & Perrin. Nel 1999 si trasferisce a Parigi, dove nel 2005 incontra Carmelo Arden Quin che la invita a far parte del Movimento Madi Internazionale.

L’arte geometrica le consente di rendere al meglio le caratteristiche di trasparenza del vetro e di proseguire le ricerche per un miglior utilizzo dei materiali e procedimenti del XX secolo come la lastra di vetro industriale Float, il collage UV e la luce a LED. Dal 2016, integra l’effetto ottico dei colori nella sua ricerca rispettando sempre tre caratteristiche principali del vetro : riflesso, trasmittenza, rifrazione.

Ha partecipato a numerose esposizioni internazionali e nazionali, personali e collettive. Partecipa con continuità al Salon des Réalitès Nouvelles di Parigi dal 2007.

Giampaolo Talani al PAM

Un’opera del Maestro, recentemente scomparso, Giampaolo Talani “IL VIAGGIO DELLE TRE OMBRE – Olio su tavola cm. 80 x 60 Anno 2005″ sarà presente al PAM_Parete Art Museum.

Il Museo sarà inaugurato entro il 2018, presso il superbo Palazzo Ducale della Città di Parete (CASERTA).

Giampaolo Talani è nato a San Vincenzo (Livorno) nel 1955. La sua vita si è spenta il 16 gennaio 2018.
Ha maturato una profonda preparazione artistica frequentando prima il Liceo Artistico poi l’Accademia di Belle Arti in Firenze dove è stato tra gli allievi prediletti del Maestro Goffredo Trovarelli. Ancora studente realizza, nel 1977, la sua prima personale mostra. Si laurea nel 1979 con una tesi su James Ensor. Viene segnalato per la partecipazione al “premio Lubiam” di Mantova dedicato ai giovani artisti. La curiosità che gli è propria lo porta a coltivare i generi tradizionali della pittura ed a sperimentare anche altre tecniche comprese l’incisione e la pittura a fresco di cui è – tra i contemporanei – uno dei pochi profondi conoscitori. Si distingue per la sua abilità d’incisore ma è per la pittura a fresco che, appena ventiquattrenne, riceve il prestigioso incarico di affrescare la Chiesa di San Vincenzo Ferreri in San Vincenzo (LI). Porta a termine il complesso lavoro in nove anni, seguito sin dalle fasi preparatorie dalla stampa e dalla RAI. Il vasto ciclo (200 mq. di pittura) gli vale, oltre a entusiastici tributi di critica e di pubblico altre importanti commissioni: la pala d’altare per la chiesa di S. Croce in Populonia, gli affreschi per il santuario “Madonna del Frassine” (Grosseto) e il grande affresco “La predica di San Bernardino sulla parete esterna del Palazzo Vescovile di Massa Marittima presentato in Vaticano per esplicita richiesta di S.S. Giovanni Paolo II, dal quale viene ricevuto nel marzo del 1992. Altre importanti opere si trovano in palazzi sia di proprietà privata che pubblica; tra questi meritano particolare menzione gli affreschi eseguiti per una villa medicea in località Bandita (Livorno) e le grandi tavole collocate nello scalone d’ingresso del palazzo comunale di San Vincenzo (LI).

Intanto ha proseguito la ricerca pittorica, sviluppando nel tempo una tecnica ed uno stile assolutamente originali. Se, infatti, la pittura degli anni giovanili appare più dura ed inquietante, quasi pervasa da una specie di “horror vacui”, ispirandosi a illustri modelli tra cui, prediletto sin dai tempi dell’Accademia, il grande maestro belga Ensor, in una fase più matura la sua visione poetica si addolcisce e con questa anche l’espressione pittorica. Il viaggio artistico si dipana in importanti personali, per citarne solo alcune:le “Storie del Marinaio”,“Imagerie del Marinaio”,“Storie Nuove”, “Un forte vento di mare”,“Cercatori di Pesci”, quindi “Storie Salate”e “Finisterre – Partenze”, le ultime due, rimarchevoli mostre pubbliche del 2000 e 2002. Nel 2004, con la mostra “ANIMALI DI BATTIGIA” tenutasi a Napoli, Castel dell’Ovo, Talani si consacra tra i maestri della pittura italiana contemporanea. Nel marzo del 2005 il Comune di Fiesole invita Talani ad esporre e per la prima volta apre le sale del Museo Archeologico per raccogliere le sue opere. Nasce “SINE TEMPORE” la grande mostra antologica che vede esposta per la prima volta nella cappella di Sant’Ansano (deliziosa struttura settecentesca recentemente restaurata), un’ importantissima serie di dipinti e cartoni d’affresco aventi ad oggetto la musica ed i musicisti. E’ un riconoscimento fondamentale della vocazione “umanista” di Talani che viene approfondita nella ricerca pittorica elaborando la nuova tematica “OMBRE”. “OMBRE” e “PARTENZE” sono state subito individuate dalla critica tra i più felici argomenti espressivi di Talani, tant’è che la loro sintesi ha poi fortemente ispirato l’artista nel concepire il progetto del grande affresco “PARTENZE” ideato ed eseguito per la stazione di Santa Maria Novella a Firenze col supporto di specifici studi tecnici, che hanno permesso all’artista di “appendere” l’affresco alla parete, dopo averne eseguito lo “strappo”, senza intaccare la struttura muraria sottostante. Allo stato attuale si tratta dunque del più grande strappo d’affresco al mondo (80 mq. complessivi) e presenta la peculiarità di essere trasportabile e quindi ricollocabile anche altrove. “PARTENZE” ha generato un grandissimo interesse intorno alle potenzialità espressive di Talani sia in Italia che all’estero; soprattutto è stata ampiamente riconosciuta la sua capacità di concepire e realizzare progetti pubblici di fortissimo impatto e di unanime condivisione.

In virtù di queste qualità, nell’ambito delle celebrazioni di Stato per il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, il suo dipinto “L’OMBRA DELL’EROE” è stato consegnato nelle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed andrà ad arricchire la pinacoteca del Quirinale mentre l’opera “MILLE UOMINI”fa parte da alcuni mesi della collezione del Museo del Risorgimento, al Vittoriano di Roma. Ad ulteriore riconoscimento, il Comune di Firenze e la Galleria degli Uffizi hanno ospitato da marzo a maggio 2008 “ROSA DEI VENTI”, progetto sviluppato in due direzioni complementari: una suggestiva antologica allestita in Sala d’Arme di Palazzo Vecchio, corredata da una fusione in bronzo dal medesimo titolo alta 4 metri collocata sotto il Loggiato degli Uffizi. Contestualmente la Provincia di Firenze ha inserito tra le manifestazioni del GENIO FIORENTINO uno straordinario progetto sull’esecuzione dell’affresco che ha visto Talani ancora protagonista nella tecnica in cui eccelle. Nel giugno 2009 ha aperto a Berlino, unico artista straniero invitato dal Parlamento cittadino, le celebrazioni europee per il ventennale della caduta del muro con l’ installazione “BERLINO OLTRE LA DUNA GLI OMBRELLI DELLA LIBERTA’”.Un centinaio di colorati ombrelloni da mare, originati dal busto di un marinaio fuso in resina e alto 3 metri, letteralmente volavano oltre quel segmento che resta del muro berlinese (Eastsidegallery) lungo le rive della Sprea. Questa poetica sintesi di libertà, è la seconda importante tappa dell’ambizioso progetto di Talani “OLTRE LA DUNA – LA METAFISICA DELLA LIBERTA’ “, idea partita da Firenze con un’analoga installazione in occasione della mostra ROSA DEI VENTI, e destinata a toccare quei luoghi dove l’uomo prima si è tolto e poi ha riconquistato la propria libertà.

Ha esposto a New York, Washington, Parigi, New Orleans, Innsbruck, Colonia, Amburgo, Düsseldorf, Beirut, Parigi, Berlino. Le sue opere sono oggi in importanti collezioni pubbliche e private, collabora con importanti gallerie italiane ed estere (la sua pittura è amatissima negli Stati Uniti ed in Giappone).

E’ stato consulente particolare designato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e dalle Sovrintendenze per le problematiche relative alla conservazione e valorizzazione delle più antiche opere “a fresco” esistenti in Italia. Di lui hanno scritto numerose personalità del mondo dell’arte e della cultura, e tra gli altri: Vittorio Sgarbi, Maurizio Fagiolo dell’Arco, Maria Cristina Acidini, Luigi Ravaioli, Umberto Cecchi, Giovanni Faccenda, Enrico Giustacchini, Domenico Guzzi, Tommaso Paloscia, Mario Bucci, Nicola Micieli, Riccardo Ferrucci, Maria Giovanna Carli, Giovanni Lombardi, Gilberto Madioni, Pierfrancesco Listri, Stefano De Rosa, Alessandro Romanini, Laura Farina, Fabio Canessa, Elisa Gradi, Sandra Nava, Maurizio Vanni; di lui si sono interessate a più riprese le maggiori testate nazionali e di settore, nonché gli organi di informazione RAI. Ha inoltre scritto e pubblicato diverse raccolte di pensieri, racconti e poesie da cui sono stati tratti numerosi adattamenti teatrali; scrive periodicamente per rubriche di costume su quotidiani nazionali.