RADICI

La mostra d’arte visuale StArt è giunta quest’anno alla sua settima edizione e si presenta con una pregevole selezione di opere pittoriche e fotografiche. Un evento ampio in cui un tema centrale sarà analizzato nei suoi aspetti letterari, visuali e musicali.

La giornata sarà dedicata al tema “Radici“: Quel che per le piante rappresenta la possibilità di prender vita dal mondo circostante, stabilità e possibilità di alimentarsi crescendo e riproducendosi, per gli uomini figurativamente il concetto non è poi così diverso.

Un tema che porta con sé una riflessione profonda su sé stessi, il proprio cammino, la propria destinazione e la propria dimensione. In una situazione storica ormai perdurante per il sud d’Italia, in cui la realizzazione personale passa quasi necessariamente per la migrazione in luoghi ove l’economia ha un andamento più vitale, il concetto di radici racchiude in sé quello più ampio di identità: la propria identità, ecco, le proprie radici, nel luogo in cui si è nati e cresciuti in rapporto col luogo in cui ci si è, per scelta o perché costretti, dovuti spostare. La riflessione su tale tema diviene la riflessione su sé stessi, i propri sogni, i propri intimi voleri.

La manifestazione, organizzata dall’ente no profit Prometeo, si terrà il prossimo 26 gennaio nel centro storico di Pratella e sarà conclusa da Eugenio Bennato che, insieme alle Voci del Sud, si esibirà nel concerto denominato “Qualcuno sulla Terra”.

Francesco Zefferino nelle linee figurative eXclusive

Francesco Zefferino, grande disegnatore iperrealista, da giugno 2020 sarà presente al Museo PAM, ubicato nel Palazzo ducale di Parete (Caserta), seguito da Paolo Feroce.

Il maestro è nato a Bari nel 1969. Vive e lavora ad Acquaviva delle Fonti. Dopo aver conseguito la maturità artistica frequenta la facoltà di architettura del politecnico di Bari

Per alcuni anni alterna l’attività di architetto d’interni con la pittura , studiando le tecniche degli antichi maestri del rinascimento, fino a quando, dopo aver visitato una mostra di Gerhard Richter, decide di approfondire e sperimentare le possibilità del medium pittura in tutte le sue declinazioni.

Decide, da quel momento, di dedicarsi a tempo pieno all’attività di artista iniziando ad esporre con mostre personali e collettive in prestigiose gallerie e musei  di arte contemporanea come il MART di Rovereto ed il MAGMMA di Villacidro.

Zefferino inizia la sua ricerca utilizzando psicofarmaci mescolati nei pigmenti e nei solventi che miscela per dipingere e raffigurare scene di vita glamour quanto decadente. Si tratta di giovani colti in momenti di relazioni irrelate, durante i party.

Pittore di una generazione segnata dal rock, festaiola e ansiosa, Zefferino compone un ritratto generazionale che assume il carattere atemporale di opere classiche. L’iperrealismo di una pittura nitida e fotografica è funzionale al “laboratorio” di Zefferino, il quale usa il soggetto come una cavia per sondare le pieghe nascoste della pittura, la forza della luce, l’equilibrio della composizione, l’armonia di forme e colori.

Attraverso l’utilizzo di materiali banali, comuni e a basso costo come carta, plastica, vecchi oggetti (comodini,scarpe,tappeti,etc…) Zefferino realizza la recente serie di installazioni sotto il nome “invisible” e “unfinished”.

Partendo dall’ordinario e tramite un minuzioso processo di decostruzione e ricostruzione dell’universo fragile ed effimero degli oggetti quotidiani l’artista cerca di ottenere nuove forme e insoliti scenari che scardinano le consuetudini inducendo lo sguardo dell’osservatore a interrogarsi sull’identità dell’opera e sul suo significato.

Concepisce la serie come un insieme in cui ogni elemento si connette all’altro e assume un ulteriore significato perché inserito in un contesto coagulante: il tema del vuoto e dell’invisibile come assenza, metafora della precarietà e dell’incertezza nella condizione umana.

La serie è completata da dipinti e disegni a pastello e carboncino che raffigurano scenari, perlopiù paesaggi, dove il concetto di invisibilità o non finito viene espresso attraverso un’anomalia o un elemento inconsueto che corrompe l’immagine per effetto di un passaggio o azione compiuta da qualcuno di cui ne rimane solo una traccia visiva.

Luisa Russo alla eXclusive

La lista degli artisti seguiti dalla eXclusive si amplia con una nuova entrata, Luisa Russo di Napoli, che, insieme ad altri noti maestri italiani e stranieri che operano nella ricerca geometrica e spazialista, sarà presente al Museo PAM a partire da giugno 2020, nella mostra “Presenze contemporanee”.

—————————————————–

Luisa Russo è una giovane artista che fin dagli albori della sua ricerca si è interessata prima al graphic design e successivamente alle dinamiche costruttiviste, nel tentativo di esplorare nuove possibilità creative, sia negli aspetti formali che in quelli tecnici, operativi, speculativi, di materiale e di contenuto, in cui il legame tra “arte e tecnologia”, o “arte e scienza”, è sempre un rapporto difficile da decifrare.

Circa la “legittimità” di nuovi strumenti e tecnologie nel campo dell’arte e della creatività, quest’artista riaccende il dibattito con una sua sorprendente identità: osservare, analizzare, costruire un’ipotesi. In altre parole, sa come creare collegamenti, tra “idea e costruzione dell’idea” in relazione a materiali, tecnologie e informazioni disponibili, dove “la geometria e l’umano” e “idea e poesia” si relazionano nella loro complementarità.
Partendo dal presupposto che nella realtà niente è definito o definibile, la sua ricerca rappresenta lo spirito razionalista che partendo da principi fondamentali, intuitivamente o sperimentalmente identificabili – come gli assiomi della geometria, o i principi della meccanica e della fisica – cerca attraverso un processo deduttivo di poter sviluppare nuovi problemi e cercare nuove soluzioni estetiche: dove niente è affidato alla casualità della improvvisazione.
Persino l’irrazionalità è guidata dalla compattezza della “forma”, per cui anche la materia che costituisce l’opera diviene stratificazione cosciente di stati d’animo diversi: così nelle opere di Luisa Russo convivono il miracolo della pacifica coesistenza delle “ragioni del cuore” con le “ragioni dell’intelligenza”, secondo l’inedita fede dell’autrice nella coerenza tra coscienza estetica e coscienza etica.

Nelle sue analogie e corrispondenze scientifiche, l’opera per lei si trova sulla soglia non solo del mondo fenomenico, ma anche di un approccio di ricerca basata e spiegata attraverso le sue proprietà e i suoi elementi costitutivi.

Pur cercando di portare avanti una ricerca che non sia solo una sorta di gioco ottico-visivo, dove le dinamiche della costruzione dell’opera suscitano una razionale partecipazione emotiva dello spettatore, l’opera è “forma” che si fa “struttura” – “contenuto e contenitore”: il loro funzionamento conduce a un processo di trasformazione che non porta necessariamente al “diverso”, ma alle mutazioni dell’opera in relazione alla percezione di essa, anche oltre il suo spazio, lo spazio che occupa e lo spazio che rimane fuori dalla portata della percezione dello stesso spettatore.

Nell’opera, si manifesta: La perfezione formale, la forma Il pensiero ispiratore, il contenuto La potenza, valore estetico Il bello, aristotelicamente corrisponde al vero e regno delle idee. Potremmo dire che la ricerca che porta avanti l’artista, è un flusso che va direttamente dall’opera all’osservatore, dove la carica emotiva dell’opera si proietta in chi la guarda e lo fa emozionare. Il valore espressivo, o struttura, invece va dall’osservatore all’opera: “Io osservo un quadro e sono in grado di apprezzarlo: grazie al mio senso estetico e alle mie conoscenze lo decifro e riesco a capire ”cosa c’è dietro.” Visibile dell’invisibile. La forma è lo scheletro o struttura dell’opera, il contenuto è il cervello; il valore espressivo o struttura è la bellezza del viso e del corpo, il valore estetico è il cuore.
(Saverio Cecere)

 

 

PRESENZE CONTEMPORANEE

L’evento si terrà presso il Museo d’arte contemporanea e design PAM_Parete Art Museum (Caserta).

CONCEPT

L’arte contemporanea non deve essere più banalizzata o ridotta ancora a provocazioni passatiste, ma ha bisogno di trovare un pensiero ed un’estetica nuova ed oggettiva adeguata ai tempi, di cercare la “sezione aurea” anche in volumi non figurativi, protendendo verso un’eleganza suggerita dal ritmo delle forme, dal giusto abbinamento dei colori e sperimentando, magari, materiali innovativi.

Non a caso nelle grandi fiere internazionali e nelle collezioni più importanti si ricerca la definizione assoluta di ogni dettaglio di un’opera d’arte, la possibilità di farla dialogare con ambienti diversificati e architetture preesistenti.

Noi, organizzatori dell’evento, seguiamo questo pensiero anche perché oltre al dato di ricerca concettuale, avvicina, in maniera concreata,  l’artista al collezionista, rendendo più fruibile l’opera in quanto tale.

Da questi semplici valori nasce la rassegna internazionale “PRESENZE CONTEMPORANEE”, un’esposizione aperta a chi ricerca la perfezione in ogni elemento artistico, sia figurativo, che informale.

L’evento, nella sua seconda edizione ufficiale (l’anteprima si tenne a Milano nel 2016), è stato pensato per ottenere riconoscimenti ufficiali tenendosi in un museo pubblico d’arte contemporanea e design, il PAM, ubicato nel Palazzo Ducale di Parete (Caserta).

 

LINEE GUIDA 2020 – OPEN_lab

L’edizione 2020 è stata dotata di una nuova sezione, la OPEN_lab, aperta alle nuove proposte dell’arte ed anche a curatori indipendenti che vogliano presentare i propri artisti in un contesto museale.

  • Da questa esposizione, che godrà di una comunicazione internazionale nei settori di appartenenza (oltre ad interessare il considerevole flusso turistico campano), i curatori sperano di individuare dei nuovi protagonisti per un museo e per un circuito espositivo garantito dai propri collaboratori.
  • In occasione della mostra sarà presentata anche la sezione “Design” del Museo PAM, a cura di Roberto Monte, con nuovi allestimenti ed aziende del settore provenienti anche da altri Paesi.
  • Durante il periodo espositivo si terrà l’evento ECO SUMMER FESTIVAL che porterà al museo un notevole numero di giovani visitatori.
  • Le aree espressive previste per questa edizione di PRESENZE CONTEMPORANEE_ OPEN lab sono: pittura, scultura, fotografia, grafica digitale, video arte, design, installazioni e performance.
  • L’esposizione durerà circa due mesi a partire dai 6 giugno 2020.

Per richiedere di esporre e/o di collaborare: presenzecontemporanee@gmail.com

Visioni _ Art meeting

VISIONI _ artmeeting è un evento espositivo che nasce con l’intento di promuovere la creatività italiana e internazionale mediante inedite forme espressive.

L’evento sarà ospitato dalla esclusiva Thierry House, spazio dedicato all’arredo contemporaneo che, grazie ai suoi ambienti ampi, eleganti e minimalisti, sarà la cornice ideale per dare il via al progetto. L’esposizione si inserisce nel percorso di promozione culturale già avviato da Ciro Perrella, proprietario della Thierry House, nell’ambito della IV edizione di “Arte Cultura Design in Fiera” presso la Fiera del Mobile Riardo (CE).

La location, ideale per la sua centralità, facilmente raggiungibile per la vicinanza di arterie di collegamento nazionale e regionale, è dotata di servizi di ristorazione, baby parking, ampi parcheggi ed è circondata da aree verdi ed attrezzate per il relax e la meditazione. La struttura, punto di riferimento nel mondo dell’arredo nazionale, immaginata, realizzata e gestita dalla famiglia Perrella ha acquisito negli anni una grande capacità di comunicazione e marketing, esperienza che sarà messa a disposizione dell’evento oltre alle normali movimentazioni logistiche e organizzative.

Arte, design, moda saranno i settori di indagine di VISIONI _ art meeting, il cui intento oltre a quello commerciale e promozionale è di ampliare contatti e scambi in ambito culturale nazionale e internazionale.

A questo scopo ospiterà una accurata selezione di artisti, designer, aziende e artigiani e programmando, durante le giornate espositive, performance, incontri e presentazioni in un fitto e multiforme calendario di eventi culturali e di intrattenimento, curato da Laura Ferrante di Caserta, che gestirà anche della sezione OPEN_Lab di VISIONI, pensata per dar modo anche alle nuove proposte dell’arte contemporanea di godere di una vetrina unica per il territorio campano.

Gli allestimenti, curati dai rispettivi art-director, Paolo Feroce e Roberto Monte, pur integrandosi negli spazi e dialogando con gli arredi esistenti, avranno una loro identità narrativa e visiva tale da creare un percorso autonomo e un proprio ordine di lettura e differenziazione. Il progetto VISIONI_ artmeeting si prefigge di diventare un’occasione unica di networking, business e visibilità. Gli allestimenti e gli eventi potranno essere seguiti dal pubblico e dagli addetti sui social e sulle pagine dedicate con video interviste e foto-gallery delle collezioni esposte.

Per informazioni: visioniartmeeting@gmail.com

Dŏmna 2020

Dŏmna” è un evento annuale d’arte attuale, alla sua seconda edizione (la prima si tenne al Quartiere militare borbonico di Casagiove – CE), arricchito da eventi relativi al mondo del gentil sesso, quali dibattiti, incontri musicali e di poesia.

Si spazierà, quindi, dall’arte alla moda, passando per il design, con la volontà di indagare la donna nella sua complessità ed omaggiarla attraverso estetiche diversificate.

Per informazioni su come esporvi o proporre eventi:

domnaeventi@gmail.com

contattiexclusive@gmail.com

NABI _ art project

Laghi Nabi diventa un’opera d’arte

Domenica 29 settembre 2019, ore 11, Inaugurazione del “NABI _ Art Project| start 2019”

Laghi Nabi,: Oasi Naturale sul Litorale Domizio (CE).

Si terrà il 29 settembre 2019 presso il Plana Resort & Spa, inserito nell’incantevole contesto di Laghi Nabi, la presentazione del progetto artistico NABI_ Art Project |start 2019.

Nei quaranta ettari di oasi naturalistica, ricavata nelle ex cave di sabbia del Litorale Domizio (CE), nonché di archeologia industriale e laghi attrezzati, avrà luogo l’inaugurazione che si svilupperà, a partire dalle ore 11, in un primo percorso espositivo allestito con le opere di Emiliano Terenzi di Cassino, Erica Appiani di Sarzana (SP), Walter Passarella di Mortara (PV), Laura Venturi di Pisa, Gennaro Santaniello di Napoli, Alexander Daniloff di Donetsk (Russia) ed altri nomi promossi dalla eXclusive.

Il coordinamento del progetto è di Paolo Feroce (Responsabile delle collezioni del Museo PAM), che introdurrà a una installazione che, nel tempo, verrà integrata con l’esposizione di lavori di altri artisti, ai quali spetterà il compito di realizzare opere per la mostra permanente.

Le opere, pensate soprattutto per gli esterni e addirittura galleggianti, considerata la disponibilità di specchi d’acqua offerta dai Laghi Nabi, si dovranno inserire sapientemente nel paesaggio ospitante e dialogare con esso, dando ritmo e armonia al progetto per garantire una speciale “partecipazione emotiva” nel fruitore.

Del resto, è la stessa oasi naturale dei Laghi Nabi il frutto di un racconto d’amore verso il territorio, ispirato dalla rivalutazione di un’area di cui non si voleva dimenticare la memoria storica, ma bensì valorizzarla attraverso bonifiche e rigenerazione di flora e fauna.

Elementi strutturali ed ambientali da esaltare e tematiche da affrontare e approfondire, siano queste di natura sociale o culturale, non mancano al Nabi Art Project ed al territorio che lo ospita, difatti si darà ampio spazio anche alle sperimentazioni, attraverso la commistione di più discipline (teatro, letteratura etc.).

Laghi Nabi darà, inoltre, la disponibilità ad ospitare gli artisti provenienti da tutto il mondo, grazie alle attrezzatissime camere del Plana Resort & Spa, dotate di ogni comfort, alcune delle quali vere e proprie suite galleggianti sui laghi, e tutte perfettamente integrate in un contesto naturale al quale l’Arch. Gino Pellegrino ha dato nuova vita.

Il progetto Plana_Art Project |start 2019 sarà presentato, ad ingresso libero per il pubblico, dalla direttrice del Museo PAM, la prof.ssa Assia Iorio, mentre la comunicazione nei settori artistici sarà curata dall’Osservatorio Artistico e dalla Exclusive.

Per informazioni: Laghi Nabi

Litorale Domizio (CE) – Tel: 0823.764044

E-mail: contattiexclusive@gmail.com | paoloferoce.arte@gmail.com | info@laghinabi.it

Sito web: www.laghinabi.it | www.exclusiveart.org

FB: https://www.facebook.com/laghinabi/

Luigi Mazzardo alla eXclusive

Luigi Mazzardo è nato a Taranto ed è residente a Finale Ligure (SV). Laureato nel 1972 in Medicina e Chirurgia, si specializza in Chirurgia Plastica nel 1975. Direttore del Centro di Chirurgia plastica e del “DEA” dell’Ospedale Maria Vittoria di Torino, fino a 1994.

CEO della “B&M“, studio di registrazione in Torino, e proprietario di “Velespiegate Edizioni Musicali“, tuttora in attività.

Autore di una sigla di San Remo nel 1982 e di svariati passaggi televisivi in collaborazione con Carlo Nesti al “Processo del Lunedì“. Autore e proprietario delle sigle del programma didattico “RAI Sat Nettuno”. Ideatore di due App a contenuti d’indagine diagnostica su base di Telemedicina.

Nel 2017 approfondisce l’antica passione per l’arte contemporanea, esordendo come curatore in varie mostre del progetto itinerante “All’ombra del Moloch” di Annarita Rossi. In seguito esporrà a Palazzo Zenobio di Venezia, a Palermo presso Studio’s ed a Vicenza alla AndArt Gallery.

Nel 2018 ottiene la sponsorizzazione di “Banca Generali Private” per pianificare esposizioni nelle loro sedi principali di Torino, Roma e Milano.

Nel 2019 si dedica ad organizzare con Tea Taramino, responsabile di settore del Comune di Torino, un grande evento con tema l’Art Brut.

Attualmente cura alcuni artisti di fama internazionale ed è impegnato con la “eXclusive” di Paolo Feroce per la realizzazione del progetto “United Factories _ SUD” e per la promozione di artisti italiani negli Emirati Arabi Uniti.

Plana_Art Project | start 2019

Nello splendido scenario dell’Ecoparco del Mediterraneo, all’interno dell’esclusivo “Plana Resort”, inserito in trenta ettari di mete di archeologia industriali, oasi naturalistiche e laghi balneabili che diradano fino a mare, si terrà la presentazione del Plana_Art Project | start 2019.

Dipinti, fotografie, performance, sculture e installazioni (soprattutto per esterni e addirittura galleggianti, considerando la disponibilità di specchi d’acqua) dovranno, nel tempo e negli anni, inserirsi perfettamente nelle architetture e nel paesaggio ospitante, per dare ritmo al progetto estetico e garantire “partecipazione emotiva” nel fruitore.

L’inaugurazione del progetto si terrà il 21 giugno 2019, per salutare l’arrivo dell’estate in un suggestivo percorso d’arte che si dipanerà tra eleganti spazi interni ed esterni dal forte impatto estetico, impreziositi da grandi piscine e laghi attrezzati.

Già da questa prima esposizione saranno selezionate alcune opere che resteranno stabilmente in sito, rappresentando il trochilo del primo insediamento eco – artistico – museale del mediterraneo.

Il coordinamento generale è di Paolo Feroce (direttore artistico del Museo PAM), mentre collaboreranno alla realizzazione della mostra vari curatori e critici internazionali.

Per informazioni: paoloferoce.arte@gmail.com

White Paper Art

White Paper Art o WPA, è un’associazione nata recentemente ma che ha una base solida perché costituita da professionisti del settore delle arti figurative, quali storici e critici d’arte, informatori pubblicisti ed organizzatori di esposizioni e fiere.

La White Paper Art è anche una pubblicazione periodica d’arte contemporanea che, oltre a sondare e narrare delle attività più interessanti ed innovative, cercherà di colmare quel vuoto d’informazione che ha riguardato il settore per più di mezzo secolo. Si andranno, quindi, ad indagare anche percorsi di artisti meno noti, alcuni ormai scomparsi, che non hanno goduto della “propulsione” necessaria per essere inseriti, come meriterebbero, nel panorama artistico ufficiale.

La WPA mira ad identificarsi come un punto di riferimento per collezionisti, galleristi ed amanti “del bello” e ad allestire, a breve, un proprio spazio espositivo denominato White Paper_room.

Per contatti: contactwpart@gmail.com

La pagina Facebook: https://www.facebook.com/White-Paper-Art-411498192760775/