Presenze contemporanee 2020

Mostra museale di arte contemporanea e design

PAM _ Parete Art Museum | Palazzo Ducale

Di seguito il concept 2020 per la terza edizione di “Presenze Contemporanee”, a cura di Roberto Monte, componente del comitato tecnico – scientifico del Museo PAM e curatore della sezione “design” della mostra.

L’evento, che si inaugurerà il 6 giugno e durerà per tutta l’estate, è organizzato con Paolo Feroce (responsabile collezioni Museo PAM), che curerà la sezione arte contemporanea col sostegno di altri critici e curatori nazionali. Gli allestimenti e la logistica saranno gestite dallo staff del Museo, così come la pubblicazione del catalogo.

Presto saranno comunicati i nomi di tutti i collaboratori.

 

CONCEPT 2020 – di Roberto Monte

Presenze Contemporanee” rassegna d’arte e design alla sua terza edizione mira a compiere un significativo salto di inclusione e apertura ponendosi, quale ambizioso obbiettivo, di diventare un appuntamento costante nel panorama italiano e internazionale per la promozione e la discussione sul senso dell’arte e del fare arte oggi.

La prima edizione, tenutasi a Milano nel 2016, già aveva nel suo DNA questo gene come appunto il titolo “Presenze Contemporanee” evoca: presenza come attualità, presenza come esserci qui ed ora in un ampio orizzonte disciplinare di contemporaneità e compresenza. Pur esaltando le singole poetiche di artisti e produttori culturali, in un’ottica contaminata e contaminabile che ben inquadra lo stato di una società multiculturale e multietnica, “Presenze Contemporanee” si propone di indagare il mondo dell’arte attraverso specifici progetti tematici e curatoriali, coinvolgendo per ogni edizione artisti, designer, curatori e professionisti di vari settori.

La rassegna 2020 realizzata in partnership con il Parete Art Museum avrà come tema il “paesaggio”, in continuità con le linee programmatiche del museo e nell’ambito di un filone di indagine e ricerca su temi di sostenibilità ambientale e sociale.

Il tema paesaggio quanto mai attuale sarà affrontato nel suo significato più ampio e appunto inclusivo. Il paesaggio antropizzato, urbano e rurale, in contrapposizione o in sinergia al paesaggio naturale, laddove possa ancora essere considerato tale. Il paesaggio anatomico del corpo e dell’anima ovvero i paesaggi interiori che modulano costantemente le nostre percezioni e visioni della realtà anche e soprattutto visti come suoi filtri interpretativi, ma anche i nuovi e inediti paesaggi ovvero i paesaggi virtuali e digitali, scenari non reali o di realtà aumentata.

Questi i concetti su cui si focalizzerà lo scandaglio dei curatori di “Presenze Contemporanee” individuando e valutando progettualità che si fanno sguardo critico e consapevole del valore che tali paesaggi – vecchi e nuovi – assumono nel prefigurare e immaginare futuri possibili.

La rassegna prevede due sezioni arte e design ma “aperte” a contaminazioni e sinergie con ambiti e discipline quali il teatro la musica l’architettura. Da un corpo canonico di presenza con mostre ed esposizione la rassegna prevede incontri e dibattiti in un’ottica di interlocuzione con le realtà locali mediante workshop e lab dedicati atti a costruire legami di collaborazione con il territorio.

In un mondo globale e globalizzante dove l’eccesso di informazione spesso frammentaria, unilaterale e ambigua determina uno spazio di vita sempre più entropico dove e difficile se non impossibile trovare posto, l’arte assume un valore demiurgico e al tempo stesso di indagine e conoscenza. Nello specifico sul concetto di paesaggio accettandone e ipotizzandone nuove ed inedite interpretazioni e visioni.

Per informazioni: presenzecontemporanee@gmail.com

Costantino Di Renzo al Museo PAM

Bibliografia principale – Antonio Gasbarrini “ Il Messaggero”- Marcello Venturoli – Presentazione in catalogo XXIX “Premio F.P. Michetti – Aleardo Rubini “Arte oggi” – Giuseppe Marchiori – “ Bolaffi Arte”- Duilio Morosini – Presentazione in catalogo mostra galleria Margotta – Nicolò Palma “Il Messaggero”- Gino Di Tizio “La Gazzetta del Mezzogiorno” Giuseppe Rosati RAI 3 – Domenico Rea “La Nazione -Russel Coen “New York Times” – Ingrid Soldano “Art USA” – Rolando Alfonso “Segno” – Santa Fizzarotti “Segno” Italo Mussa “Avanti” – Antonio Campanella “Il Messaggero” – Bruno d’Arcevia Presentazione in catalogo mostra “Galleria Fraticelli” – Burt Glenmoore “Art in Australia” – Chizuko Hakashi Rivista d’arte “Bungakukai – Giovanni Corrieri Settimanale “L’araldo abruzzese”Giuseppe Fantasia “Il centro”.


Costantino Di Renzo n
asce a Chieti (Italia) nel 1946. Inizia la sua attività nel 1966 Già dai primi anni della sua professione di pittore, elabora una attenta ricerca sull’arte del passato; in particolare sulla pittura dell’olandese Vermeer, elaborandone le immagini in una analisi concettuale . Nel 1974, aderisce al movimento iperrealista , esponendo i suoi lavori presso la galleria Margutta a Pescara(1976), la galleria Il Modulo a Salerno(1977). Nel 1978 si reca negli Stati Uniti per approfondire la tecnica dell’iperrealismo e frequenta gli studi degli artisti Richard Estes, Don Eddy e Chuk Close. Entra in contatto con la Borghi gallery di New York , dove espone nel 1979 una serie di lavori dal titolo : “New York, sphinx of cement, alluminium and mirrors” I critici militanti si occupano di lui: Duilio Morosini, Marcello Venturoli , Giuseppe Marchiori ed altri scrivono sulla sua pittura, Nel 1975 e nel 1979 partecipa al XXIX e XXXIII “Premio F.P. Michetti”. Dal 1980 si dedica alla scultura, esponendo i lavori nel 1982, presso la galleria Cesare Manzo a Pescara e la galleria Centro sei di Bari. Le sculture che esegue, sono figure velate, realizzate in vetroresina, figure che invadono lo spazio espositivo in una sorta di istallazione. Nel 1982, partecipa, con tre grandi sculture alla Fiera Internazionale di Bari tra gli artisti invitati nello “spazio giovani” Altre opere scultoree vengono esposte alla Fiera Internazionale di Bologna e nel 1983 alla Fiera Internazionale di Basilea. Nel periodo 1980-1984, l’artista è inoltre impegnato nella scenografia teatrale, collaborando con la compagnia teatrale Cooperativa Alta nell’allestimento scenografico di “Sogno di una notte di mezz’estate”di Shakespeare; in “Lazzarina tra i coltelli “ di Rosso di San Secondo,“La Moscheta “ di Ruzante, con lo stabile di Reggio Calabria in “Socrate alla guerra” di Mario Moretti. Il 1985, è il ritorno alla pittura e invitato dall’artista Australiana Nora Heysen , si reca a Sidney e in un anno di permanenza, esegue una serie di lavori sulle quattro stagioni: Le opere, prendono una nuova fisionomia. Forse influenzato dalla fantastica, quasi irreale natura australiana, l’artista esegue dodici quadri sui mesi dell’anno e un’opera gigantesca di 3 metri per 5 che rappresenta le 4 stagioni, opere che espone alla Maori gallery di Sidney. Tornato in Italia, inizia a dipingere sette grandi tele dedicate alla luna, che espone alla Galleria Fraticelli, a Roma nel 1989, entrando così in contatto con gli artisti della pittura ipermanierista. La pittura citazionale, lo affascina; in un certo senso è un ripercorrere il suo passato, quando, partendo da Vermeer ne concettualizzava le opere. Cambia la tematica, pian piano si accosta alla mitologia Greco-romana, ma non con la volontà di eseguire una sorta di illustrazione delle vicende degli dei ed eroi del passato, ma partendo dagli stessi, inventa storie nuove e fantastiche, non codificate dalla letteratura classica. Sempre nel 1989, partecipa alla Fiera internazionale di Roma. La sua pittura si fa tersa, pulita, maniacale. Italo Mussa scrive di lui: “Da dove nascono quindi i miti che Costantino Di Renzo descrive nei suoi quadri? Sarebbe molto facile rispondere: dall’antico, dai recessi primordiali dell’anima, dalla storia, secondo gli spiriti positivisti;dai sogni,direbbero gli psicanalisti freudiani; dalla memoria inconscia collettiva,direbbero i seguaci di Jung; dai simboli, potrebbe suggerirci qualche anima mistica; dai rapporti allegorici delle forme,direbbero gli strutturalisti; dai segni, secondo l’opinione dei seguaci di Barthes. Certo, i suoi quadri possono anche nascere da una parte di tutte queste radici, ma questo è naturale, è semplicemente il risultato della cultura, dell’erudizione, della riflessione estetica, di cui Di Renzo è nutrito, ma noi vogliamo cercare qualcosa di più, capire meglio questa improvvisa invasione di miti nel cuore del ventesimo secolo, descritto da molti come un secolo arido, razionalista o almeno materialista. Questa pittura sembra fatta per complicare straordinariamente il problema; per noi l’artificio è bellezza, è invenzione, è un gesto di coraggio e di trionfo, è la grande trasfigurazione che osserviamo anche nei quadri di Costantino Di Renzo che ci consentono un balzo straordinario attraverso il tempo. Le sue opere ripropongono la riscoperta della leggenda e della favola, del mito che ci inganna, ma che contemporaneamente ci illumina, ma forse ci troviamo soprattutto su una strada più sicura se parliamo anche della conquista dell’immaginazione. E’ questa una indicazione preziosa che non dobbiamo trascurare.” Nel 1992, a seguito dell’interessamento della Sakamoto Gallery di Osaka,viene inaugurata una importante mostra in Giappone, dove espone 36 opere di grande formato. Nello stesso anno, nonostante le lusinghe del mercato, decide di abbandonare la città di Roma, nella quale aveva vissuto e lavorato dal 1986 e dopo aver acquistato una casa in campagna, nei pressi della sua città natale, inizia, in totale isolamento, un approfondito studio sull’Ulisse Omerico, eseguendo una serie di lavori, in una sorta di simbiosi tra pittura e letteratura. Anche in questo caso la sua ricerca non si basa su una semplice illustrazione del viaggio di Ulisse da Troia ad Itaca, ma partendo dalla profezia di Tiresia analizza una attenta analisi sulla ripartenza dell’eroe omerico dalla sua isola, dopo la condanna all’esilio. E’ di questo periodo, l’impegno dell’artista nell’eseguire grandi opere e cicli pittorici per collezioni pubbliche e private. I lavori di questo decennio vengono esposti nel 2002, in una personale nella “Rolnick House” a Miami . Nel 2003 la sua pittura, seppur legata ancora alla tematica dell’antico mito mediterraneo, si frammenta in geometrie irregolari, arricchendosi di elementi plastici che ne continuano il racconto, oltre la superficie della pittura stessa. Nel 2005, animato dallo spirito di cimentarsi in altre discipline, scrive quattro racconti:”Io Cromos”,”Abisso”,” Eden” e ”Le porte” e nel 2008 elabora cinque video: “Il canto di Penelope”,” Odisseo,ultimo atto “, “ Telemaco sogna il ritorno del padre “,” Inferi (Orfeo ed Euridice ) “ e “ Il testamento di Arianna “. Nel 2009 espone quaranta opere di grande formato in una personale dal titolo “Divine metamorfosi”, al castello Carlo V di Lecce, su invito e sotto il patronato della città. Alla fine dello stesso anno, in collaborazione con il Teatro Stabile D’Abruzzo, esegue un video per una rappresentazione teatrale sulla nascita della città dell’Aquila, tratto dalle “ Cronache” di Buccio di Ranallo, con riferimenti, non solo alla storia della fondazione, ma anche tratteggiando le vicende dolorose del terremoto, che ha colpito la città del 2009. La mostra di Lecce comunque, decreta la fine del periodo mitologico. L’artista, cambia, stravolge la sua tematica, entrando in una nuova fase. La sua pittura si riveste di attualità; scava nei meandri nascosti della mente, si veste degli abiti del mondo contemporaneo, scava nelle bassezze umane, nella follia, la perversione e le debolezze della società attuale. Piccole storie in chiave metafisica e surreale, riproposte con una vena di profonda ironia. Esegue contemporaneamente un video dal titolo PRATICA-MENTE…e ho detto tutto. Queste opere vengono esposte presso la Ungallery a Milano nel 2013 Nel 2017 allestisce una personale presso l’ex Aurum di Pescara. Nel dicembre del 2019 espone le sue opere presso il Museolaboratorio di Città Sant’Angelo.

Tematiche

FOGLIO IN STATO DEPRESSIVO Accartocciai il bianco foglio che avevo di fronte, appena solcato da una sinuosa linea nera, e lo gettai nel fuoco. Lo guardai annerirsi lentamente, poi la fiamma lo avvolse, illuminando per un attimo la stanza di una luce primordiale, che proiettava inquiete ombre danzanti sulle pareti bianche, tappezzate di ricordi della mia vita. La mia vita… Cosa aveva di così diverso la mia vita da quelle degli altri uomini? Non molto in effetti. La mia superbia mi spingeva spesso a credere di essere uno dei pochi esseri pensanti, che calcano questa terra. La mia superbia era vana, così come la primordiale luce che andava scemando. Del mio foglio non rimaneva che cenere. Cenere… Anche di me non sarebbe rimasto che quella… Ecco perchè continuavo a far correre la mia matita, per inseguire su ogni foglio disegnato l’immortalità, quell’immortalità che solo pochi, prima di me, avevano raggiunto. Quella magra consolazione ad una vita che è piattezza e noia, come un vasto mare di silenzio a volte, solcato da brevi onde gioiose e intense depressioni tra di esse… Un mare di vuoto… Come quel foglio bianco che osservo disperato… Avrei dato tutto me stesso per riempirlo, per inventare, per esprimere ciò che avevo dentro… Ma la matita rimaneva distesa sul tavolo, e il foglio immacolato, riluceva della vicina luce del fuoco, quasi a sfidarlo. Quel senso d’impotenza lasciò spazio a vuota rassegnazione, al gelo di un passato troppo grande per me. Pura follia. E’ terrificante vedere che, tutto ciò che dipingo, tutti quei segni che riempiono i miei fogli una volta candidi, tutti quei colori sulle tele; sono pensieri già espressi, strade già battute e che, il mio desiderio di essere diverso, si schianta ogni volta contro il muro del passato…. E non mi resta che dipingere, della mia incapacità di dipingere…. Sempre che qualcuno non l’abbia già fatto.  Costantino Di Renzo

EXHIBITIONS

1973 Solo exhibition Galleria “Studio G7”Avezzano L’Aquila Italy

1975 XXIX “Premio F.P. Michetti”Francavilla al mare Chieti Italy

1976 Solo exhibition “Galleria Margutta” Pescara Italy

1977 Solo exhibition “Galleria Il Modulo” Salerno Italy

1978 Solo exhibition “Borghi Gallery” New York USA

1979 XXXIII “Premio F. P. Michetti “ Francavilla al mare Chieti Italy

1982 Solo exhibition “Studio Cesare Manzo” Pescara Italy

1982 Fiera internazionale Bari “Spazio giovani”Bari Italy

1982 Fiera internazionale Bologna Italy

1983 Fiera internazionale Basel Svizzera Swiss

1983 Solo exhibition “Galleria Centro6”Bari Italy

1984 Solo exhibition “Villa Durini” S.Silvestro Pescara Italy

1984 Solo exhibition “Maori gallery” Sidney Australia

1986 Collective painting “Presenze” “ Studio Cesare Manzo” Pescara Italy

1990 Collective painting Galleria “Il centauro” Ostia Roma Italy

1988 Solo exhibition “Studio d’arte Fraticelli” Roma Italy

1989 Fiera internazionale di Roma Italy

1992 Solo exhibition “Sakamoto Gallery” Osaka Japan

2002 Solo exhibition “Rolnick House” Miami USA

2006 Collettiva “Arpolis” Rassegna internazionale Arti visive Alanno Pescara Italy

2008 Solo exhibition “PiziArte” Teramo Italy 2009 Solo exhibition “Castello Carlo V” Lecce Italy

2012 Solo exhibition “Spazi arti Ungallery” Milano italy

2017 Solo exibition “Ex Aurum la fabbrica delle idee” Pescara 2019 Solo exibition Museolaboratorio Città Sant’Angelo

eXclusive _ valuta collaborazioni

L’Associazione eXclusive è nata a Teano (CE) nel 2014 per volontà di Paolo Feroce, curatore d’arte operante nell’organizzazione di eventi internazionali dal 2000, e di altri amici ed operatori.

Essa ha la gestione della collezione nata nella Reggia di Caserta nel 2004 (attualmente esposta presso il Museo PAM) denominata “collezione dell’unità d’Italia” e, grazie alla validità dei suoi progetti espositivi, ha goduto delle collaborazioni e dei patrocini di Regione Campania, Regione Emilia Romagna, Provincia di Caserta, Città di Teano, Parco regionale di Roccamonfina – Foce del Garigliano, AMACI (Associazione Musei Arte Contemporanea Italiani), Fondazione Villa – Rescalli Villoresi, Fondazione SORRENTO (NA) ed altri enti pubblici e privati.

Ha creato appuntamenti dal forte richiamo come “Presenze Contemporanee” (nata a Milano e poi trasferita stabilmente presso il Museo PAM) e il “Sorrento Young Art Festival” (presso Villa Fiorentino – Fondazione Sorrento), avviando, su richiesta dei proprietari, anche gallerie d’arte ed istruendo gli attuali gestori sulle dinamiche del settore.

La eXclusive spazia la sua ricerca tra arte figurativa, pop e concettuale, con un occhio sempre proteso verso il design d’autore. Predilige collaborare con giovani e dinamici critici d’arte, purché di dimostrata serietà e competenza, ed attualmente valuta collaborazioni che siano motivanti con curatori ed artisti italiani e di alri Paesi.

RADICI

La mostra d’arte visuale StArt è giunta quest’anno alla sua settima edizione e si presenta con una pregevole selezione di opere pittoriche e fotografiche. Un evento ampio in cui un tema centrale sarà analizzato nei suoi aspetti letterari, visuali e musicali.

La giornata sarà dedicata al tema “Radici“: Quel che per le piante rappresenta la possibilità di prender vita dal mondo circostante, stabilità e possibilità di alimentarsi crescendo e riproducendosi, per gli uomini figurativamente il concetto non è poi così diverso.

Un tema che porta con sé una riflessione profonda su sé stessi, il proprio cammino, la propria destinazione e la propria dimensione. In una situazione storica ormai perdurante per il sud d’Italia, in cui la realizzazione personale passa quasi necessariamente per la migrazione in luoghi ove l’economia ha un andamento più vitale, il concetto di radici racchiude in sé quello più ampio di identità: la propria identità, ecco, le proprie radici, nel luogo in cui si è nati e cresciuti in rapporto col luogo in cui ci si è, per scelta o perché costretti, dovuti spostare. La riflessione su tale tema diviene la riflessione su sé stessi, i propri sogni, i propri intimi voleri.

La manifestazione, organizzata dall’ente no profit Prometeo, si terrà il prossimo 26 gennaio nel centro storico di Pratella e sarà conclusa da Eugenio Bennato che, insieme alle Voci del Sud, si esibirà nel concerto denominato “Qualcuno sulla Terra”.

Francesco Zefferino nelle linee figurative eXclusive

Francesco Zefferino, grande disegnatore iperrealista, da giugno 2020 sarà presente al Museo PAM, ubicato nel Palazzo ducale di Parete (Caserta), seguito da Paolo Feroce.

Il maestro è nato a Bari nel 1969. Vive e lavora ad Acquaviva delle Fonti. Dopo aver conseguito la maturità artistica frequenta la facoltà di architettura del politecnico di Bari

Per alcuni anni alterna l’attività di architetto d’interni con la pittura , studiando le tecniche degli antichi maestri del rinascimento, fino a quando, dopo aver visitato una mostra di Gerhard Richter, decide di approfondire e sperimentare le possibilità del medium pittura in tutte le sue declinazioni.

Decide, da quel momento, di dedicarsi a tempo pieno all’attività di artista iniziando ad esporre con mostre personali e collettive in prestigiose gallerie e musei  di arte contemporanea come il MART di Rovereto ed il MAGMMA di Villacidro.

Zefferino inizia la sua ricerca utilizzando psicofarmaci mescolati nei pigmenti e nei solventi che miscela per dipingere e raffigurare scene di vita glamour quanto decadente. Si tratta di giovani colti in momenti di relazioni irrelate, durante i party.

Pittore di una generazione segnata dal rock, festaiola e ansiosa, Zefferino compone un ritratto generazionale che assume il carattere atemporale di opere classiche. L’iperrealismo di una pittura nitida e fotografica è funzionale al “laboratorio” di Zefferino, il quale usa il soggetto come una cavia per sondare le pieghe nascoste della pittura, la forza della luce, l’equilibrio della composizione, l’armonia di forme e colori.

Attraverso l’utilizzo di materiali banali, comuni e a basso costo come carta, plastica, vecchi oggetti (comodini,scarpe,tappeti,etc…) Zefferino realizza la recente serie di installazioni sotto il nome “invisible” e “unfinished”.

Partendo dall’ordinario e tramite un minuzioso processo di decostruzione e ricostruzione dell’universo fragile ed effimero degli oggetti quotidiani l’artista cerca di ottenere nuove forme e insoliti scenari che scardinano le consuetudini inducendo lo sguardo dell’osservatore a interrogarsi sull’identità dell’opera e sul suo significato.

Concepisce la serie come un insieme in cui ogni elemento si connette all’altro e assume un ulteriore significato perché inserito in un contesto coagulante: il tema del vuoto e dell’invisibile come assenza, metafora della precarietà e dell’incertezza nella condizione umana.

La serie è completata da dipinti e disegni a pastello e carboncino che raffigurano scenari, perlopiù paesaggi, dove il concetto di invisibilità o non finito viene espresso attraverso un’anomalia o un elemento inconsueto che corrompe l’immagine per effetto di un passaggio o azione compiuta da qualcuno di cui ne rimane solo una traccia visiva.

Luisa Russo alla eXclusive

La lista degli artisti seguiti dalla eXclusive si amplia con una nuova entrata, Luisa Russo di Napoli, che, insieme ad altri noti maestri italiani e stranieri che operano nella ricerca geometrica e spazialista, sarà presente al Museo PAM a partire da giugno 2020, nella mostra “Presenze contemporanee”.

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Luisa Russo è una giovane artista che fin dagli albori della sua ricerca si è interessata prima al graphic design e successivamente alle dinamiche costruttiviste, nel tentativo di esplorare nuove possibilità creative, sia negli aspetti formali che in quelli tecnici, operativi, speculativi, di materiale e di contenuto, in cui il legame tra “arte e tecnologia”, o “arte e scienza”, è sempre un rapporto difficile da decifrare.

Circa la “legittimità” di nuovi strumenti e tecnologie nel campo dell’arte e della creatività, quest’artista riaccende il dibattito con una sua sorprendente identità: osservare, analizzare, costruire un’ipotesi. In altre parole, sa come creare collegamenti, tra “idea e costruzione dell’idea” in relazione a materiali, tecnologie e informazioni disponibili, dove “la geometria e l’umano” e “idea e poesia” si relazionano nella loro complementarità.
Partendo dal presupposto che nella realtà niente è definito o definibile, la sua ricerca rappresenta lo spirito razionalista che partendo da principi fondamentali, intuitivamente o sperimentalmente identificabili – come gli assiomi della geometria, o i principi della meccanica e della fisica – cerca attraverso un processo deduttivo di poter sviluppare nuovi problemi e cercare nuove soluzioni estetiche: dove niente è affidato alla casualità della improvvisazione.
Persino l’irrazionalità è guidata dalla compattezza della “forma”, per cui anche la materia che costituisce l’opera diviene stratificazione cosciente di stati d’animo diversi: così nelle opere di Luisa Russo convivono il miracolo della pacifica coesistenza delle “ragioni del cuore” con le “ragioni dell’intelligenza”, secondo l’inedita fede dell’autrice nella coerenza tra coscienza estetica e coscienza etica.

Nelle sue analogie e corrispondenze scientifiche, l’opera per lei si trova sulla soglia non solo del mondo fenomenico, ma anche di un approccio di ricerca basata e spiegata attraverso le sue proprietà e i suoi elementi costitutivi.

Pur cercando di portare avanti una ricerca che non sia solo una sorta di gioco ottico-visivo, dove le dinamiche della costruzione dell’opera suscitano una razionale partecipazione emotiva dello spettatore, l’opera è “forma” che si fa “struttura” – “contenuto e contenitore”: il loro funzionamento conduce a un processo di trasformazione che non porta necessariamente al “diverso”, ma alle mutazioni dell’opera in relazione alla percezione di essa, anche oltre il suo spazio, lo spazio che occupa e lo spazio che rimane fuori dalla portata della percezione dello stesso spettatore.

Nell’opera, si manifesta: La perfezione formale, la forma Il pensiero ispiratore, il contenuto La potenza, valore estetico Il bello, aristotelicamente corrisponde al vero e regno delle idee. Potremmo dire che la ricerca che porta avanti l’artista, è un flusso che va direttamente dall’opera all’osservatore, dove la carica emotiva dell’opera si proietta in chi la guarda e lo fa emozionare. Il valore espressivo, o struttura, invece va dall’osservatore all’opera: “Io osservo un quadro e sono in grado di apprezzarlo: grazie al mio senso estetico e alle mie conoscenze lo decifro e riesco a capire ”cosa c’è dietro.” Visibile dell’invisibile. La forma è lo scheletro o struttura dell’opera, il contenuto è il cervello; il valore espressivo o struttura è la bellezza del viso e del corpo, il valore estetico è il cuore.
(Saverio Cecere)

 

 

PRESENZE CONTEMPORANEE

L’evento si terrà presso il Museo d’arte contemporanea e design PAM_Parete Art Museum (Caserta).

CONCEPT

L’arte contemporanea non deve essere più banalizzata o ridotta ancora a provocazioni passatiste, ma ha bisogno di trovare un pensiero ed un’estetica nuova ed oggettiva adeguata ai tempi, di cercare la “sezione aurea” anche in volumi non figurativi, protendendo verso un’eleganza suggerita dal ritmo delle forme, dal giusto abbinamento dei colori e sperimentando, magari, materiali innovativi.

Non a caso nelle grandi fiere internazionali e nelle collezioni più importanti si ricerca la definizione assoluta di ogni dettaglio di un’opera d’arte, la possibilità di farla dialogare con ambienti diversificati e architetture preesistenti.

Noi, organizzatori dell’evento, seguiamo questo pensiero anche perché oltre al dato di ricerca concettuale, avvicina, in maniera concreata,  l’artista al collezionista, rendendo più fruibile l’opera in quanto tale.

Da questi semplici valori nasce la rassegna internazionale “PRESENZE CONTEMPORANEE”, un’esposizione aperta a chi ricerca la perfezione in ogni elemento artistico, sia figurativo, che informale.

L’evento, nella sua seconda edizione ufficiale (l’anteprima si tenne a Milano nel 2016), è stato pensato per ottenere riconoscimenti ufficiali tenendosi in un museo pubblico d’arte contemporanea e design, il PAM, ubicato nel Palazzo Ducale di Parete (Caserta).

 

LINEE GUIDA 2020 – OPEN_lab

L’edizione 2020 è stata dotata di una nuova sezione, la OPEN_lab, aperta alle nuove proposte dell’arte ed anche a curatori indipendenti che vogliano presentare i propri artisti in un contesto museale.

  • Da questa esposizione, che godrà di una comunicazione internazionale nei settori di appartenenza (oltre ad interessare il considerevole flusso turistico campano), i curatori sperano di individuare dei nuovi protagonisti per un museo e per un circuito espositivo garantito dai propri collaboratori.
  • In occasione della mostra sarà presentata anche la sezione “Design” del Museo PAM, a cura di Roberto Monte, con nuovi allestimenti ed aziende del settore provenienti anche da altri Paesi.
  • Durante il periodo espositivo si terrà l’evento ECO SUMMER FESTIVAL che porterà al museo un notevole numero di giovani visitatori.
  • Le aree espressive previste per questa edizione di PRESENZE CONTEMPORANEE_ OPEN lab sono: pittura, scultura, fotografia, grafica digitale, video arte, design, installazioni e performance.
  • L’esposizione durerà circa due mesi a partire dai 6 giugno 2020.

Per richiedere di esporre e/o di collaborare: presenzecontemporanee@gmail.com

Visioni _ Art meeting

VISIONI _ artmeeting è un evento espositivo che nasce con l’intento di promuovere la creatività italiana e internazionale mediante inedite forme espressive.

L’evento sarà ospitato dalla esclusiva Thierry House, spazio dedicato all’arredo contemporaneo che, grazie ai suoi ambienti ampi, eleganti e minimalisti, sarà la cornice ideale per dare il via al progetto. L’esposizione si inserisce nel percorso di promozione culturale già avviato da Ciro Perrella, proprietario della Thierry House, nell’ambito della IV edizione di “Arte Cultura Design in Fiera” presso la Fiera del Mobile Riardo (CE).

La location, ideale per la sua centralità, facilmente raggiungibile per la vicinanza di arterie di collegamento nazionale e regionale, è dotata di servizi di ristorazione, baby parking, ampi parcheggi ed è circondata da aree verdi ed attrezzate per il relax e la meditazione. La struttura, punto di riferimento nel mondo dell’arredo nazionale, immaginata, realizzata e gestita dalla famiglia Perrella ha acquisito negli anni una grande capacità di comunicazione e marketing, esperienza che sarà messa a disposizione dell’evento oltre alle normali movimentazioni logistiche e organizzative.

Arte, design, moda saranno i settori di indagine di VISIONI _ art meeting, il cui intento oltre a quello commerciale e promozionale è di ampliare contatti e scambi in ambito culturale nazionale e internazionale.

A questo scopo ospiterà una accurata selezione di artisti, designer, aziende e artigiani e programmando, durante le giornate espositive, performance, incontri e presentazioni in un fitto e multiforme calendario di eventi culturali e di intrattenimento, curato da Laura Ferrante di Caserta, che gestirà anche della sezione OPEN_Lab di VISIONI, pensata per dar modo anche alle nuove proposte dell’arte contemporanea di godere di una vetrina unica per il territorio campano.

Gli allestimenti, curati dai rispettivi art-director, Paolo Feroce e Roberto Monte, pur integrandosi negli spazi e dialogando con gli arredi esistenti, avranno una loro identità narrativa e visiva tale da creare un percorso autonomo e un proprio ordine di lettura e differenziazione. Il progetto VISIONI_ artmeeting si prefigge di diventare un’occasione unica di networking, business e visibilità. Gli allestimenti e gli eventi potranno essere seguiti dal pubblico e dagli addetti sui social e sulle pagine dedicate con video interviste e foto-gallery delle collezioni esposte.

Per informazioni: visioniartmeeting@gmail.com

Dŏmna 2020

Dŏmna” è un evento annuale d’arte attuale, alla sua seconda edizione (la prima si tenne al Quartiere militare borbonico di Casagiove – CE), arricchito da eventi relativi al mondo del gentil sesso, quali dibattiti, incontri musicali e di poesia.

Si spazierà, quindi, dall’arte alla moda, passando per il design, con la volontà di indagare la donna nella sua complessità ed omaggiarla attraverso estetiche diversificate.

Per informazioni su come esporvi o proporre eventi:

domnaeventi@gmail.com

contattiexclusive@gmail.com

NABI _ art project

Laghi Nabi diventa un’opera d’arte

Domenica 29 settembre 2019, ore 11, Inaugurazione del “NABI _ Art Project| start 2019”

Laghi Nabi,: Oasi Naturale sul Litorale Domizio (CE).

Si terrà il 29 settembre 2019 presso il Plana Resort & Spa, inserito nell’incantevole contesto di Laghi Nabi, la presentazione del progetto artistico NABI_ Art Project |start 2019.

Nei quaranta ettari di oasi naturalistica, ricavata nelle ex cave di sabbia del Litorale Domizio (CE), nonché di archeologia industriale e laghi attrezzati, avrà luogo l’inaugurazione che si svilupperà, a partire dalle ore 11, in un primo percorso espositivo allestito con le opere di Emiliano Terenzi di Cassino, Erica Appiani di Sarzana (SP), Walter Passarella di Mortara (PV), Laura Venturi di Pisa, Gennaro Santaniello di Napoli, Alexander Daniloff di Donetsk (Russia) ed altri nomi promossi dalla eXclusive.

Il coordinamento del progetto è di Paolo Feroce (Responsabile delle collezioni del Museo PAM), che introdurrà a una installazione che, nel tempo, verrà integrata con l’esposizione di lavori di altri artisti, ai quali spetterà il compito di realizzare opere per la mostra permanente.

Le opere, pensate soprattutto per gli esterni e addirittura galleggianti, considerata la disponibilità di specchi d’acqua offerta dai Laghi Nabi, si dovranno inserire sapientemente nel paesaggio ospitante e dialogare con esso, dando ritmo e armonia al progetto per garantire una speciale “partecipazione emotiva” nel fruitore.

Del resto, è la stessa oasi naturale dei Laghi Nabi il frutto di un racconto d’amore verso il territorio, ispirato dalla rivalutazione di un’area di cui non si voleva dimenticare la memoria storica, ma bensì valorizzarla attraverso bonifiche e rigenerazione di flora e fauna.

Elementi strutturali ed ambientali da esaltare e tematiche da affrontare e approfondire, siano queste di natura sociale o culturale, non mancano al Nabi Art Project ed al territorio che lo ospita, difatti si darà ampio spazio anche alle sperimentazioni, attraverso la commistione di più discipline (teatro, letteratura etc.).

Laghi Nabi darà, inoltre, la disponibilità ad ospitare gli artisti provenienti da tutto il mondo, grazie alle attrezzatissime camere del Plana Resort & Spa, dotate di ogni comfort, alcune delle quali vere e proprie suite galleggianti sui laghi, e tutte perfettamente integrate in un contesto naturale al quale l’Arch. Gino Pellegrino ha dato nuova vita.

Il progetto Plana_Art Project |start 2019 sarà presentato, ad ingresso libero per il pubblico, dalla direttrice del Museo PAM, la prof.ssa Assia Iorio, mentre la comunicazione nei settori artistici sarà curata dall’Osservatorio Artistico e dalla Exclusive.

Per informazioni: Laghi Nabi

Litorale Domizio (CE) – Tel: 0823.764044

E-mail: contattiexclusive@gmail.com | paoloferoce.arte@gmail.com | info@laghinabi.it

Sito web: www.laghinabi.it | www.exclusiveart.org

FB: https://www.facebook.com/laghinabi/