AL PAM YUMIKO KIMURA 木村由実子

Nella ricca collezione eXclusive, formata da opere di maestri del calibro di Franco Costalonga, Tommaso Cascella, Simon Benetton e tanti altri grossi nomi, entra un’artista di chiaro spessore internazionale, la giapponese Yumiko Kimura.

Ricordiamo, per dovere di cronaca, che la collezione è stata creata dal curatore campano Paolo Feroce nella Reggia di Caserta nel 2004. Tale decisione nasce per omaggiare il percorso artistico effettuato dalla bravissima Yumiko Kimura e per dare spessore alla didattica del Museo PAM_Parete Art Museum, nella sezione spazialisti.

YUMIKO KIMURA 木村由実子

Yumiko Kimura è nata a Tokyo, ma vive e lavora a Parigi. Dopo aver conseguito il diploma presso l’Institut de Couture BUNKA di Tokyo, si trasferisce in Italia, dove frequenta il Corso di Scultura dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e si specializza in Product Design, qualifica che le consente di integrare la luce alle installazioni.

Completa la propria formazione presso il Centre d’Études de Tokyo des Arts du Verre a Kanagawa e presso il Musée et Atelier du verre a Sars-Poteries con Perrin & Perrin. Nel 1999 si trasferisce a Parigi, dove nel 2005 incontra Carmelo Arden Quin che la invita a far parte del Movimento Madi Internazionale.

L’arte geometrica le consente di rendere al meglio le caratteristiche di trasparenza del vetro e di proseguire le ricerche per un miglior utilizzo dei materiali e procedimenti del XX secolo come la lastra di vetro industriale Float, il collage UV e la luce a LED. Dal 2016, integra l’effetto ottico dei colori nella sua ricerca rispettando sempre tre caratteristiche principali del vetro : riflesso, trasmittenza, rifrazione.

Ha partecipato a numerose esposizioni internazionali e nazionali, personali e collettive. Partecipa con continuità al Salon des Réalitès Nouvelles di Parigi dal 2007.

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Giampaolo Talani al PAM

Un’opera del Maestro, recentemente scomparso, Giampaolo Talani “IL VIAGGIO DELLE TRE OMBRE – Olio su tavola cm. 80 x 60 Anno 2005″ sarà presente al PAM_Parete Art Museum.

Il Museo sarà inaugurato entro il 2018, presso il superbo Palazzo Ducale della Città di Parete (CASERTA).

Giampaolo Talani è nato a San Vincenzo (Livorno) nel 1955. La sua vita si è spenta il 16 gennaio 2018.
Ha maturato una profonda preparazione artistica frequentando prima il Liceo Artistico poi l’Accademia di Belle Arti in Firenze dove è stato tra gli allievi prediletti del Maestro Goffredo Trovarelli. Ancora studente realizza, nel 1977, la sua prima personale mostra. Si laurea nel 1979 con una tesi su James Ensor. Viene segnalato per la partecipazione al “premio Lubiam” di Mantova dedicato ai giovani artisti. La curiosità che gli è propria lo porta a coltivare i generi tradizionali della pittura ed a sperimentare anche altre tecniche comprese l’incisione e la pittura a fresco di cui è – tra i contemporanei – uno dei pochi profondi conoscitori. Si distingue per la sua abilità d’incisore ma è per la pittura a fresco che, appena ventiquattrenne, riceve il prestigioso incarico di affrescare la Chiesa di San Vincenzo Ferreri in San Vincenzo (LI). Porta a termine il complesso lavoro in nove anni, seguito sin dalle fasi preparatorie dalla stampa e dalla RAI. Il vasto ciclo (200 mq. di pittura) gli vale, oltre a entusiastici tributi di critica e di pubblico altre importanti commissioni: la pala d’altare per la chiesa di S. Croce in Populonia, gli affreschi per il santuario “Madonna del Frassine” (Grosseto) e il grande affresco “La predica di San Bernardino sulla parete esterna del Palazzo Vescovile di Massa Marittima presentato in Vaticano per esplicita richiesta di S.S. Giovanni Paolo II, dal quale viene ricevuto nel marzo del 1992. Altre importanti opere si trovano in palazzi sia di proprietà privata che pubblica; tra questi meritano particolare menzione gli affreschi eseguiti per una villa medicea in località Bandita (Livorno) e le grandi tavole collocate nello scalone d’ingresso del palazzo comunale di San Vincenzo (LI).

Intanto ha proseguito la ricerca pittorica, sviluppando nel tempo una tecnica ed uno stile assolutamente originali. Se, infatti, la pittura degli anni giovanili appare più dura ed inquietante, quasi pervasa da una specie di “horror vacui”, ispirandosi a illustri modelli tra cui, prediletto sin dai tempi dell’Accademia, il grande maestro belga Ensor, in una fase più matura la sua visione poetica si addolcisce e con questa anche l’espressione pittorica. Il viaggio artistico si dipana in importanti personali, per citarne solo alcune:le “Storie del Marinaio”,“Imagerie del Marinaio”,“Storie Nuove”, “Un forte vento di mare”,“Cercatori di Pesci”, quindi “Storie Salate”e “Finisterre – Partenze”, le ultime due, rimarchevoli mostre pubbliche del 2000 e 2002. Nel 2004, con la mostra “ANIMALI DI BATTIGIA” tenutasi a Napoli, Castel dell’Ovo, Talani si consacra tra i maestri della pittura italiana contemporanea. Nel marzo del 2005 il Comune di Fiesole invita Talani ad esporre e per la prima volta apre le sale del Museo Archeologico per raccogliere le sue opere. Nasce “SINE TEMPORE” la grande mostra antologica che vede esposta per la prima volta nella cappella di Sant’Ansano (deliziosa struttura settecentesca recentemente restaurata), un’ importantissima serie di dipinti e cartoni d’affresco aventi ad oggetto la musica ed i musicisti. E’ un riconoscimento fondamentale della vocazione “umanista” di Talani che viene approfondita nella ricerca pittorica elaborando la nuova tematica “OMBRE”. “OMBRE” e “PARTENZE” sono state subito individuate dalla critica tra i più felici argomenti espressivi di Talani, tant’è che la loro sintesi ha poi fortemente ispirato l’artista nel concepire il progetto del grande affresco “PARTENZE” ideato ed eseguito per la stazione di Santa Maria Novella a Firenze col supporto di specifici studi tecnici, che hanno permesso all’artista di “appendere” l’affresco alla parete, dopo averne eseguito lo “strappo”, senza intaccare la struttura muraria sottostante. Allo stato attuale si tratta dunque del più grande strappo d’affresco al mondo (80 mq. complessivi) e presenta la peculiarità di essere trasportabile e quindi ricollocabile anche altrove. “PARTENZE” ha generato un grandissimo interesse intorno alle potenzialità espressive di Talani sia in Italia che all’estero; soprattutto è stata ampiamente riconosciuta la sua capacità di concepire e realizzare progetti pubblici di fortissimo impatto e di unanime condivisione.

In virtù di queste qualità, nell’ambito delle celebrazioni di Stato per il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, il suo dipinto “L’OMBRA DELL’EROE” è stato consegnato nelle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed andrà ad arricchire la pinacoteca del Quirinale mentre l’opera “MILLE UOMINI”fa parte da alcuni mesi della collezione del Museo del Risorgimento, al Vittoriano di Roma. Ad ulteriore riconoscimento, il Comune di Firenze e la Galleria degli Uffizi hanno ospitato da marzo a maggio 2008 “ROSA DEI VENTI”, progetto sviluppato in due direzioni complementari: una suggestiva antologica allestita in Sala d’Arme di Palazzo Vecchio, corredata da una fusione in bronzo dal medesimo titolo alta 4 metri collocata sotto il Loggiato degli Uffizi. Contestualmente la Provincia di Firenze ha inserito tra le manifestazioni del GENIO FIORENTINO uno straordinario progetto sull’esecuzione dell’affresco che ha visto Talani ancora protagonista nella tecnica in cui eccelle. Nel giugno 2009 ha aperto a Berlino, unico artista straniero invitato dal Parlamento cittadino, le celebrazioni europee per il ventennale della caduta del muro con l’ installazione “BERLINO OLTRE LA DUNA GLI OMBRELLI DELLA LIBERTA’”.Un centinaio di colorati ombrelloni da mare, originati dal busto di un marinaio fuso in resina e alto 3 metri, letteralmente volavano oltre quel segmento che resta del muro berlinese (Eastsidegallery) lungo le rive della Sprea. Questa poetica sintesi di libertà, è la seconda importante tappa dell’ambizioso progetto di Talani “OLTRE LA DUNA – LA METAFISICA DELLA LIBERTA’ “, idea partita da Firenze con un’analoga installazione in occasione della mostra ROSA DEI VENTI, e destinata a toccare quei luoghi dove l’uomo prima si è tolto e poi ha riconquistato la propria libertà.

Ha esposto a New York, Washington, Parigi, New Orleans, Innsbruck, Colonia, Amburgo, Düsseldorf, Beirut, Parigi, Berlino. Le sue opere sono oggi in importanti collezioni pubbliche e private, collabora con importanti gallerie italiane ed estere (la sua pittura è amatissima negli Stati Uniti ed in Giappone).

E’ stato consulente particolare designato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e dalle Sovrintendenze per le problematiche relative alla conservazione e valorizzazione delle più antiche opere “a fresco” esistenti in Italia. Di lui hanno scritto numerose personalità del mondo dell’arte e della cultura, e tra gli altri: Vittorio Sgarbi, Maurizio Fagiolo dell’Arco, Maria Cristina Acidini, Luigi Ravaioli, Umberto Cecchi, Giovanni Faccenda, Enrico Giustacchini, Domenico Guzzi, Tommaso Paloscia, Mario Bucci, Nicola Micieli, Riccardo Ferrucci, Maria Giovanna Carli, Giovanni Lombardi, Gilberto Madioni, Pierfrancesco Listri, Stefano De Rosa, Alessandro Romanini, Laura Farina, Fabio Canessa, Elisa Gradi, Sandra Nava, Maurizio Vanni; di lui si sono interessate a più riprese le maggiori testate nazionali e di settore, nonché gli organi di informazione RAI. Ha inoltre scritto e pubblicato diverse raccolte di pensieri, racconti e poesie da cui sono stati tratti numerosi adattamenti teatrali; scrive periodicamente per rubriche di costume su quotidiani nazionali.

Open_WINTER

Dopo il successo estivo della OPEN, tenutasi presso il Complesso dell’Annunziata – ex Museo MAUI in Teano (CE), l’esposizione d’arte contemporanea ritorna nella sua versione invernale.

Pittura, scultura, fotografia, grafia digitale, installazioni e performance saranno alla base di OPEN_WINTER 2018

Per richiedere di esporvi bisogna inviare il materiale relativo alla propria ricerca artistica alla seguente email: osservatorioartistico@gmail.com

Gli artisti rientranti nelle linee guida della direzione artistica saranno contattati dall’organizzazione.

Simone Ricciardiello alla OPEN

Alla OPEN, tenutasi ad agosto 2018 presso il complesso dell’Annunziata in Teano (CASERTA), con la direzione artistica di Paolo Feroce, ha esposto il Maestro Simone Ricciardiello, con un’opera che ha suscitato molte curiosità, anche da parte del pubblico meno esperto, dal titolo “Midnight in Moscow”.

L’opera concettuale descrive alcuni aspetti del mondo della musica jazzistica, con i suoi sogni incontrollati, le sue fatiche fisiche e strumentali, con i suoi viaggi immaginifici ed i suoi amori irrealizzati sulle pedane di tutto il mondo.

Riccardiello è nato a Napoli il 23 gennaio del 1944. Si è diplomato presso il Liceo Artistico di Napoli e all’Accademia di Belle Arti della stessa città nel corso di Decorazione di Giuseppe Capogrossi. Ha compiuto gli studi artistici sotto la guida esperta di grandi maestri quali: Mario Colucci; Armando De Stefano; Carmine Di Ruggiero; Claudio Lezoche; Raffaele Lippi; Giuseppe Pirozzi; Gianni Pisani; Bruno Starita; Giuseppe Tatafiore; Antonio Venditti.

E’ esperto di Progettazione Visiva e Tecnologia della Comunicazione con particolare interesse per il settore web design. Specializzato in tecniche di stampa e calcografiche, è stato tra gli anni ’80 e ’90 iscritto all’Associazione Incisori Veneti di Giorgio Trentin.

Nel 1966 inizia la sua attività espositiva che, sviluppando varie esperienze creative, lo vede attivo fino ad oggi su tutto il territorio nazionale sia a livello pubblico che privato. Dal 1968 si occupa di industrial-design e di grafica pubblicitaria, settore per il quale ancora oggi presta la sua consulenza.

Nel 1978 è tra i soci fondatori dell’Associazione Culturale “Accademia Pontano” di Napoli, per la quale cura la linea grafica editoriale dell’attività espositiva fino al 1981.

Nel 1981 si trasferisce con la famiglia a Vicenza dove insegna come titolare della cattedra di Discipline Pittoriche presso il Liceo Artistico fino al 2005, anno del suo pensionamento.
Negli anni del suo insegnamento è stato titolare delle cattedre di Discipline Pittoriche, Figura e Ornato Disegnato, Tecniche Calcografiche, Restauro.

Nel 1986 fonda “Creativa”, Associazione per le Arti Visive e Territorio, con sede nella
Circoscrizione n.6 di Vicenza.Nello stesso anno da’ vita a “Gruppo Creativo”, per e con il quale organizza numerose esposizioni sul territorio nazionale.

Dal 1987 ha scritto sulla Pagina dell’Arte del quotidiano “Il Giornale di Vicenza” come
collaboratore esterno e su altre riviste del settore. Nel 1988 istituisce sempre a Vicenza la “Università Popolare” presso il Centro Civico di Villa Lattes.

 

DOCUMENTAZIONE
“Archivio d’Arte Contemporanea” Associazione C. Molinari, Ponticelli, Napoli;

“Museo Civico di Arte Contemporanea” S. Martino di Lupari,Padova;

“Laboratorio Arti Visive” Foggia;

“Kunsthistorisches Institut in Florenz” Firenze;

“Museo Laboratorio Casa Bianca” Malo, Vicenza;

“Centro Documentazione Arti Visive” Archivio di Ricerca, Firenze;

“Archivio Storico Arte Contemporanea” La Biennale Di Venezia, Venezia;

“Centro d’informazione e documentazione” Museo Luigi Pecci, Prato;

“Centro di Documentazione” Palazzo dei Diamanti, Ferrara;

“Catalogo Nazionale Arte Moderna Bolaffi” nn.14 e 15, Torino;

“Mercato d’arte Contemporanea n.3” Fratelli Conte Editori, Napoli;

“Il Mercato Artistico Italiano” Novecento e Contemporanei, Istituto Editoriale Sistina, Torino;

“Centro di Documentazione Luigi Di Sarro”, Centro della Ricerca Artistica Contemporanea, Roma.

OPEN – record di visite

E’ stato un successo oltre le aspettative, in termini di visite e di apprezzamenti per le opere esposte, per la prima dell’esposizione d’arte contemporanea “OPEN”, inserita tra gli eventi della manifestazione “Antichi sapori e mestieri”.

Inaugurata il 4 agosto, presso il complesso dell’Annunziata a Teano, nella sede che fu del primo museo d’arte in Terra di Lavoro, il MAUI (Museo Arti Unità d’Italia), ha visto la presenza del primo cittadino di Teano, Dottor Dino D’Andrea, e del Presidente della Camera di Commercio di Caserta, nonché vicepresidente nazionale di UNIONCAMERE, Dott. Tommaso De Simone.

Graditissimi ospiti durante i giorni espositivi, il Dottor Valerio Villoresi di Milano e la consorte, l’Avv. Sita Boggio Sella. Le riprese video sono state curate dal giornalista Antonio Migliozzi di Paese News, che le ha trasmesse sulle proprie reti.

Il semplicissimo nome OPEN è stato scelto da Paolo Feroce e Valter Giarrusso per identificare l’esposizione, che sarà a carattere annuale (già si pensa ad una “OPEN WINTER”), come un evento aperto al nuovo, senza limitazioni tematiche ed espressive per non mortificare la creatività degli artisti. La comunicazione, curata dall’Osservatorio Artistico, ha coinvolto già dalla prima edizione gli ambiti internazionali del settore.

Gli  artisti che vi hanno esposto, con opere che vanno dalla pittura alle installazioni, provenienti da tutta Italia (e molti di loro già noti a livello internazionale), sono: Simone Ricciardiello, Marcello Di Pierro, Alexander Daniloff, Giuseppe Persia, Paolo Tagliaferro, Biagio Cerbone, Annabella Dugo, Enrico Milesi, Alba La Mantia, Veronica Francione e Luisa Esposito.

Alcune opere esposte alla OPEN (come quelle del maestro russo Alexander Daniloff, di Laura Venturi e di Giuseppe Persia) saranno visibili presso la sede della eXclusive a Teano.

La Russia alla OPEN

Il Maestro russo, residente in Italia, Alexander Daniloff sarà presente alla OPEN (4/12 agosto 2018) presso il centralissimo complesso dell’Annunziata – ex Museo MAUI a Teano (CASERTA).

Per chi non ancora conoscesse il percorso artistico – professionale di Alexander Daniloff, ricordiamo che è un artista e illustratore russo nato nel 1963.

Terminati gli studi presso la Scuola Teatrale di Niznij Novgorod (Russia) nel 1990 si è inserito immediatamente nel mondo dell’arte, riscuotendo notevole successo di pubblico e di critica sia in Russia che all’estero.

Dal 1987 al 2000 ha partecipato a numerose mostre personali e collettive a Niznij Novgorod, Mosca, Norilsk (Russia); ad Amsterdam, Venlo, Horst, Heusden (Olanda); a Barcellona (Spagna); a Helsinki (Finlandia); a San Francisco e a Los Angeles (Stati Uniti). Dal 1994 collabora con la galleria olandese “IROK”. Nel 2000 si trasferisce in Italia. Attualmente vive e lavora come artista professionista a Lucca.

Ha collaborato con il Teatro Sociale di Rovigo per la creazione di manifesti e locandine. Con una particolare tecnica di disegno ha realizzato alcuni murales sia in Italia che in Russia. Ha illustrato alcuni libri ed ha creato tre collane dei Tarocchi che sono stati pubblicati nel 2012 e 2014. Ha dipinto gli stendardi per i pali di Sulmona nel 2009; di Massa Marittima, San Giovanni d’Asso (Siena) e di Gualdo Tadino (Perugia) nel 2010; di Lucca e di Castel Madama (Roma) nel 2011.

Dal 2000 ha tenuto numerose mostre personali e collettive, sia in Italia che all’estero, nelle città di Roma, Milano, Torino, Bologna, Firenze, Lucca, Viareggio, Forte dei Marmi, Carrara, Arezzo, Bibbiena, Gubbio, Padova, Rovigo, Ferrara, Verona, Mantova, Castelfranco Veneto, Castelfranco Emilia, Dobbiaco, Pieve di Cadore, Fiuggi, Arcevia, Francavilla al mare, Bari, Augusta, Roccamonfina, Palermo; in Olanda a Horst e Panningen; in Ungheria a Budapest nel Centro Nazionale Culturale Russo; in Austria a Vienna nel Centro Russo di Scienza e Cultura e nella Casa d’asta Dorotheum).

Fiere d’arte: “Artisti a Torino” 2001, “Arte Padova” 2002, “Immagine” di Reggio Emilia 2003, “Giorni d’Arte” di Carrara 2012, Artexpo di Arezzo 2012, “Art Revolution Taipei” Taiwan, 2016.

Attualmente i quadri di Daniloff si trovano: nel Museo d’arte contemporanea di Vladivostok, nella Pinacoteca nazionale di Niznij Novgorod e nella Galleria civile di Norilsk (Russia); nella Pinacoteca di Donetsk e nel Museo delle fiabe di Kiev (Ucraina); nelle collezioni di Fondazione Dario Mellone in Villa Rescalli Villoresi a Busto Garolfo (Mi) e di Fondazione Banca del Monte di Lucca; nonché in collezioni private in Russia, Israele, USA, Canada, Germania, Belgio, Svizzera, Inghilterra, Italia e Olanda.

(…) Viaggi in epoche reali e mitologiche e cambiamento delle decorazioni e dei costumi teatrali contribuiscono a creare una sorta di teatralizzazione che diviene mezzo del pensiero artistico, parte integrante dello stile di Daniloff, che gli permette di raggiungere in pittura una particolare grazia, che mostra contemporaneamente festosità e drammaticità della vita scenica. La stilizzazione è accompagnata da una dolce ironia che impregna di sé e fa vibrare il tessuto pittorico e il disegno primitivizzato. La precisione, la flessibilità del disegno e la sottigliezza delle armonie dei colori, proprie delle sue tele, permettono di parlare di libero movimento del pittore all’interno delle tradizioni artistiche della pittura riguardo all’eterna discussione tra luce ed ombra, tratto e colore.

L’iperrealismo alla OPEN

Tra i tanti nomi che esporranno alla OPEN, i quali saranno tutti ricordati su un dettagliato ed ampio articolo, ci sarà anche il noto artista iperrealista Paolo Tagliaferro.

Reduce dal successo al Sorrento Young Art 2018, dove è stato invitato da Paolo Feroce, il giovane artista vicentino, già noto ai collezionisti italiani e russi, sarà presente nel complesso dell’Annunziata dal 4 agosto con più opere che sicuramente sbalordiranno i tanti visitatori.

Dopo la chiusura dell’esposizione le opere saranno visibili presso lo spazio espositivo della eXclusive, ubicato sempre nel centro della storica città di Teano.

 

NOTE SULL’ARTISTA

Paolo Tagliaferro nasce il 25 settembre 1981 a Lonigo, in provincia di Vicenza.
Fin da piccolo appassionato di pittura, anche grazie agli insegnamenti del padre Luigi, inizia il suo percorso artistico eseguendo copie d’autore, principalmente di Caravaggio ma anche di altri pittori del XVII secolo. Frequenta il Liceo Artistico “A. Martini” a Vicenza, per poi conseguire la laurea in pittura presso l’Accademia di Belle Arti “G.B. Cignaroli” a Verona, nel 2007. Durante gli studi all’accademia, si avvicina all’iperrealismo (corrente pittorica nata negli Stati Uniti negli anni ’70 del secolo scorso).
Le prime sperimentazioni riguardano il genere della natura morta, per poi espandersi alla figura umana, ai ritratti di animali e proponendo anche nature morte con giocattoli moderni e non. Dopo gli inizi, con la partecipazione a concorsi di pittura e mostre nel vicentino, grazie anche all’apprezzamento di critici e galleristi arriva ad esporre alla 54ma edizione della Biennale di Venezia nel 2012, e a collaborare con gallerie d’arte in Italia e all’estero. Dal 2013 arricchisce la sua esperienza artistica e culturale con l’insegnamento della pittura iperrealista, per poi scrivere nel 2014 un dettagliato manuale tecnico su tale tecnica.

“Il giovane Paolo Tagliaferro trasforma il suo fresco sguardo in immagini evocative di paradisi mai perduti. L’assunto di una fedeltà maniacale al visibile, nelle sue tele si trasforma in un giocoso divertimento per gli occhi, lontano da qualunque inquietudine ed espressionismo manifesto. Il mondo dell’infanzia è evocato con libertà: il colore è abbagliante, la luce è resa con effetti sorprendenti e i contrappunti formali, dal dettaglio esasperatamente fotografico al gioco astratto dei riflessi, realizzati con la coraggiosa audacia di una pura spregiudicatezza giovanile.
A differenza di molti suoi colleghi, infatti, Tagliaferro manifesta una serena e disincantata espressività, giocosa per l’appunto, scevra da quei turbamenti e da quelle introversioni così tipiche in tanta pittura d’oggi, allegra e serena, “pop” in un qualche modo, ma non altrettanto leggera, bensì stupefacente nell’evocativo divertimento fra severità pittorica e allegria espressa nell’immergersi dentro ad immagini che ognuno di noi porta nel proprio ricordo dimenticato.”

Alberto Agazzani

“Paolo Tagliaferro dedica alle sue opere molto tempo.
Entra nel dettaglio con un’accuratezza profondissima, che gli consente di raggiungere risultati di grande effetto, nei quali la realtà trova la sua apoteosi. Sorretto da un amore antico per Caravaggio, l’Artista fa propria la relazione dinamica tra luce e ombra, dando forma a costruzioni pittoriche dotate di notevole valenza poetica. Nel suo lavoro la matrice iperrealista trova una grande affermazione, raggiungendo significativi livelli qualitativi.”

Massimo Centini

OPEN – ARTE E APERTURE

Il 4 agosto inaugurerà l’esposizione d’arte contemporanea denominata “OPEN”, presso il complesso dell’Annunziata a Teano, nella sede che fu del primo museo d’arte in Terra di Lavoro, il MAUI (Museo Arti Unità d’Italia), dove furono ospitate opere di artisti storicizzati quali Costalonga, Benetton, Tornquist, Munari, Cascella ed altri.

Il semplicissimo nome OPEN è stato scelto dai fondatori per identificare l’esposizione (che sarà a carattere annuale ed anche itinerante) come un evento aperto al nuovo, senza limitazioni tematiche ed espressive per non mortificare la creatività dell’artista.

La comunicazione, curata dall’Osservatorio Artistico, interesserà già dalla prima edizione gli ambiti internazionali del settore, mentre il flusso di visitatori si prevede considerevole perché la OPEN rientra anche nel periodo di massima affluenza turistica cittadina.

Oltre al periodo estivo ed al richiamo dei festeggiamenti religiosi, difatti, sarà attiva la manifestazione “Antichi sapori e mestieri” dell’Associazione “il Campanile, presieduta da Valter Giarrusso, che ha voluto nel suo programma la OPEN con la consulenza di Paolo Feroce.

Alcuni degli artisti che vi esporranno, provenienti da tutta Italia (e molti di loro già noti a livello internazionale), sono: Simone Ricciardiello, Marcello Di Pierro, Paolo Tagliaferro, Annabella Dugo, Enrico Milesi, Alba La Mantia e Luisa Esposito.

Non si esclude l’ingresso di altri nomi in mostra perché le selezioni proseguiranno fino a sabato 21 luglio.

Per informazioni: osservatorioartistico@gmail.com

80 ANNI DI ARCHITETTURE DELL’EUR – IN TOUR

Dopo il grande successo al museo dell’Archivio centrale dello Stato (quasi 2.300 visitatori tra maggio e giugno) la mostra di Carlo D’Orta sugli 80 anni dell’EUR si trasferisce ad Orbetello.

Venerdì 6 luglio, alle ore 19, si inaugura nel Palazzo di Piazza del Popolo di Orbetello la mostra <<EUR 42. Visioni Differenti >>, che avvia il festival ImagOrbetello 2018.

Promossa dal Comune di Orbetello in collaborazione con la Galleria Honos Art di Roma, e curata da Marco Arienti, la mostra propone circa 30 fotografie stampate in grande formato su plexiglass che raccontano le principali architetture dell’Eur, da quelle originarie in stile razionalista/neoclassico a quelle in modern style degli anni ’50-’70, fino alle ultime in contemporary style.

Un racconto fotografico realizzato con lo sguardo originale ed unico di Carlo D’Orta, dove riflessi, giochi di luci ed ombre creano nuovi spazi, e che quasi tralascia la cifra descrittiva per dedicarsi a quella puramente artistica.

La mostra sarà visitabile nel Palazzo di Piazza del Popolo di Orbetello fino al 2 agosto, con i seguenti orari: da lunedì a venerdì ore 17:00-20:00 – sabato e domenica ore 17:00-20:00 e 21:00-23:00.

Never born, never died

Il prossimo martedì 3 luglio la Galleria Milan Art & Events Center ospita Never born, never died, evento artistico a cura di Stefanie Zhang.

Saranno esposti lavori dell’artista cinese Wang Zhongsheng e dell’artista Laura Tonani, docente di Anatomia Artistica presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.

Never born, never died è il titolo di una canzone di Osho, tutto nel mondo è in un perenne movimento, di nascita e fine. Corpo, mente, anima costituiscono un insieme e l’arte è un mezzo per trovare se stessi e arrivare al cuore di ognuno.

L’esposizione ripercorre nelle opere di Wang Zhongsheng e grazie all’intervento diLaura Tonani il tema del giardino, della sua dimensione simbolica e terapeutica: prendersi cura della natura significa anche prendersi cura della propria anima.

Nei lavori del giovane artista cinese si ritrovano in armonia gli elementi della natura presenti nel giardino e la sua ricerca di un equilibrio attraverso la poetica dell’immaginazione, in un dialogo tra cuore e intelletto.

Durante l’evento, si terrà un workshop guidato da Laura Tonani che coinvolgerà i visitatori che verranno invitati a realizzare delle piccole installazioni e a presentare la loro visione del giardino.

Coordinate mostra

Titolo: Never born, never died. One day event

A cura di Stefanie Zhang

Sede: MA-EC – Milan Art & Events Center – Via Lupetta 3 (ang. Via Torino), Milano

Opening: martedì 3 luglio 2018 ore 18.30

Date: 3 luglio 2018. One day event

Organizer: Muyiss

Co-organizer: Giant Goal

Info pubblico: Tel. +39 02 39831335