Plana_Art Project | start 2019

Nello splendido scenario dell’Ecoparco del Mediterraneo, all’interno dell’esclusivo “Plana Resort”, inserito in trenta ettari di mete di archeologia industriali, oasi naturalistiche e laghi balneabili che diradano fino a mare, si terrà la presentazione del Plana_Art Project | start 2019.

Dipinti, fotografie, performance, sculture e installazioni (soprattutto per esterni e addirittura galleggianti, considerando la disponibilità di specchi d’acqua) dovranno, nel tempo e negli anni, inserirsi perfettamente nelle architetture e nel paesaggio ospitante, per dare ritmo al progetto estetico e garantire “partecipazione emotiva” nel fruitore.

L’inaugurazione del progetto si terrà il 21 giugno 2019, per salutare l’arrivo dell’estate in un suggestivo percorso d’arte che si dipanerà tra eleganti spazi interni ed esterni dal forte impatto estetico, impreziositi da grandi piscine e laghi attrezzati.

Già da questa prima esposizione saranno selezionate alcune opere che resteranno stabilmente in sito, rappresentando il trochilo del primo insediamento eco – artistico – museale del mediterraneo.

Il coordinamento generale è di Paolo Feroce (direttore artistico del Museo PAM), mentre collaboreranno alla realizzazione della mostra vari curatori e critici internazionali.

Per informazioni: paoloferoce.arte@gmail.com

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White Paper Art

White Paper Art o WPA, è un’associazione nata recentemente ma che ha una base solida perché costituita da professionisti del settore delle arti figurative, quali storici e critici d’arte, informatori pubblicisti ed organizzatori di esposizioni e fiere.

La White Paper Art è anche una pubblicazione periodica d’arte contemporanea che, oltre a sondare e narrare delle attività più interessanti ed innovative, cercherà di colmare quel vuoto d’informazione che ha riguardato il settore per più di mezzo secolo. Si andranno, quindi, ad indagare anche percorsi di artisti meno noti, alcuni ormai scomparsi, che non hanno goduto della “propulsione” necessaria per essere inseriti, come meriterebbero, nel panorama artistico ufficiale.

La WPA mira ad identificarsi come un punto di riferimento per collezionisti, galleristi ed amanti “del bello” e ad allestire, a breve, un proprio spazio espositivo denominato White Paper_room.

Per contatti: contactwpart@gmail.com

La pagina Facebook: https://www.facebook.com/White-Paper-Art-411498192760775/

Presenze Contemporanee

PRESENZE CONTEMPORANEE – evento d’arte contemporanea | Prima edizione 14 aprile / 14 giugno 2019

PAM_Parete Art Museum (Palazzo Ducale di Parete – Caserta – Via Umberto I n° 40)

Inaugurazione 14 Aprile ore 17:00 | concept di Paolo Feroce – mostra a cura di Barbara Vincenzi

Presenze Contemporanee nacque nel 2016 da un’idea di Paolo Feroce, a seguito dell’entusiasmante collaborazione con il dottor Valerio Villoresi per la mostra “United Factories – Expo 2015”, tenutasi durante l’esposizione della nazioni. Nella sua nuova veste, questa del 2019, pur rispettandone il concept iniziale, arriva nel Sud Italia, presso il giovane Museo PAM, ubicato presso il Palazzo Ducale della Città di Parete (Caserta), che garantirà una continuità all’evento anche negli anni a venire. In questa edizione saranno presentate opere d’arte di artisti affermati provenienti da tutta Italia, che hanno tenuto mostre di spessore anche in Altri Paesi e garantiscono una produzione artistica di spessore, tanto da essere seguiti da collezionisti internazionali.

Dice Barbara Vincenzi, curatrice dell’edizione 2019: “L’esposizione Presenze Contemporanee si svilupperà nelle sale del piano nobile del PAM, che diverrà luogo e spazio dove presentare uno spaccato degli ultimi vent’anni di ricerca artistica italiana. Gli artisti selezionati si cimentano con progetti che si misurano con le tematiche odierne: ‘Uomo e Natura’, e ancora, l’individuo e la vita, la ricerca dell’equilibrio e della luce, sono alcune riflessioni affrontate dagli artisti presenti, Riccardo Furini e Vittorio Colamussi (progetto TURN), Giuliana Silvestrini, Francesco Nicolato, Stefano Accorsi, Andrea Boldrini, Fabrizio Mazzardo, Raffaele Boemio. Non manca la pura riflessione e ricerca estetica di carattere maggiormente figurativo e di sapore pop con Chiara Anaclio, Vittoria Rutigliano, Erica Appiani, Veronica Francione e Diego Valentinuzzi.”

Brano tratto dal concept cardine del 2016 di Paolo Feroce: “L’arte contemporanea non deve essere più banalizzata concettualmente o ridotta ancora a provocazioni passatiste, ma ha bisogno di trovare un pensiero, un’estetica nuova e oggettiva, di cercare la sezione aurea anche in volumi non figurativi, protendendo verso un’eleganza suggerita dal ritmo delle forme, dal giusto abbinamento dei colori e sperimentando, magari, materiali innovativi. Non a caso nelle collezioni più importanti si ricerca la definizione assoluta di ogni dettaglio dell’opera d’arte e la sua fruibilità per farla dialogare con ambienti diversificati, siano essi architetture di stampo contemporaneo o edifici di valenza storico-monumentale. Il percorso espositivo seguirà queste indicazioni anche perché avvicinano, in maniera concreta, gli artisti al collezionismo. Da questi concetti cardine nasce “Presenze contemporanee”, un’esposizione aperta a chi ricerca la perfezione in ogni elemento artistico, sia figurativo che informale.”

La mostra, naturalmente, sarà presentata da Barbara Vincenzi, storico e critico d’arte di Ferrara, dopo i saluti al pubblico del primo cittadino della Città di Parete, Arch. Gino Pellegrino, e dallo staff PAM. L’esposizione si terrà dal 14 aprile al 14 giugno 2019, con inaugurazione il 14 aprile alle ore 17:00 presso il PAM_Parete Art Museum.

I giorni di apertura del Museo vanno dal martedì al venerdì, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00, mentre il sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30.

info: presenzecontemporanee@gmail.com

www.exclusiveart.org | www.osservatorioartistico.wordpress.com

Presenze Contemporanee – a cura di B. Vincenzi

Di Barbara Vincenzi – curatrice della mostra PRESENZE CONTEMPORANEE

L’esposizione ”Presenze Contemporanee” si svilupperà presso il Museo PAM, nelle sale del piano nobile del Palazzo Ducale di Parete (Caserta), che diverrà luogo e spazio dove presentare uno spaccato degli ultimi vent’anni di ricerca artistica italiana. Gli artisti selezionati si cimentano con progetti che si misurano con le tematiche odierne: ‘Uomo e Natura’, e ancora, l’individuo e la vita, la ricerca dell’equilibrio e della luce, sono alcune riflessioni affrontate dagli artisti presenti, Riccardo Furini e Vittorio Colamussi (progetto TURN), Giuliana Silvestrini, Francesco Nicolato, Stefano Accorsi, Andrea Boldrini, Fabrizio Mazzardo, Raffaele BoemioNon manca la pura riflessione e ricerca estetica di carattere maggiormente figurativo e di sapore pop con Chiara Anaclio, Vittoria Rutigliano, Erica Appiani e Diego Valentinuzzi.

Riccardo Furini e Vittorio Colamussi. Il progetto Turn nasce da un’idea di due artisti, rispettivamente pittore e fotografo, d’indagare il legame esistente tra le proprie opere. Oltre a uno scambio reciproco, si confrontano sulla tematica dell’Uomo e della Natura, in un bisogno reciproco di riconciliarsi con l’ambiente: cambiare visione per riavvicinarsi all’essenza del rapporto Uomo/Natura, rapporto sempre più logorato da una vita che artificiosamente ce ne allontana, per ritrovare un equilibrio fuori e dentro di sé.

Andrea Boldrini presenta opere che sono ‘Luoghi’, dove possiamo trovare un paesaggio di polveri dissolte e spazi di colori bui e risalite cromatiche. Anche per lui il paesaggio o ‘spazio’ della natura si ritrova tra vibranti luci e terre, tra istanti e sensazioni, in un infinito prosieguo che lascia solo una bozza, a volte, di figurazione, privilegiando l’istante emozionale del colore.

Per Giuliana Silvestrini l’uso delle immagini per frammenti e del processo di sedimentazione delle materie/colore rappresentano i cardini della sua ricerca, che si articola tra pittura, fotografia, video e installazioni. L’immediatezza del segno è il carattere fondante del suo processo artistico: energia, movimento, colore e forza del gesto pittorico tendono a un equilibrio ideale. Una visione insieme cosmica e terrena, un lasciarsi andare dentro: un caos e disordine interiore, per consegnare a se stessi l’opportunità di una crescita interiore, entrando in relazione con il dolore, la separazione, la caduta.

Di Stefano Accorsi. La luce è l’essenza e la materia di cui si compongono le sue opere. Luce allo stato puro. Luce che si irradia dal colore. Una luce vibrante, che si sprigiona dal centro del quadro, e che si espande su tutta la superficie pittorica. Pennellate fitte e sapientemente modulate, che vibrano, si sfaldano, si addensano per poi allargarsi in una pace ritrovata, tra attimi sospesi, concentrazione e meditazione, fino al totale rilascio catartico.

Francesco Nicolato presenta una selezione di opere tratte dalla poetica sui ‘Margini’. Margini è inteso dall’artista, come percezione del limite delle cose, come fine di una cosa ed inizio di un’altra. Limite come distacco ma anche come cerniera di collegamento dove, a dispetto delle apparenze, tutto è legato. Tutto è una comunione tra terra e cielo, tra natura e individuo. Gli elaborati in bianco e nero sono una metafora della notte e del giorno, come lo Yin e Yang, come immagini diverse di uno stesso corpo, come poli opposti che si attraggono. Alberi in nero si stagliano sul cielo senza colore, oppure costruzioni nere affrontano il bianco assordante. La sua ricerca si orienta a cercare l ‘interazione tra diverse forze, spesso contrapposte: un’eterna lotta senza fine tra il buio e la luce, tesa a cercare il senso più intimo dell’esistenza.

Fabrizio Mazzardo ci presenta le fotografie tratte dal reportage del tour teatrale Shakespeariano Ispirato dal Maestro Carlo Rovelli; tour che gli offre il modo di riflettere e di leggere la rappresentazione teatrale come mezzo introspettivo. Le opere divengono rielaborazioni di un inconsapevole e inaspettato dialogo con se stesso. Ne nascono fotografie spesso in bianco e nero, che rimandano a uno stato emotivo, e un movimento lento e incessante dato dalla sovraesposizione protratta.

Raffaele Boemio nel 1978 ha fondato con Haebel e Domenico Natale il “Gruppo X/Arte”, aderendo al Movimento degli operatori estetici nel sociale. La pittura è stata ed è il linguaggio prevalente nel quale si manifesta la sua creatività, senza tuttavia chiudersi altre capacità semantiche ed espressive, ad altre tecniche artistiche, allargando la sua ricerca al ferro, al legno e alla elaborazione digitale della fotografia.

Chiara Anaclio ci presenta il progetto ‘Details’. Details nasce nel 2015 come riflessione estetica. Attraverso dettagli ricavati da opere con protagoniste femminili della pittura fiamminga e rinascimentale, nasce una produzione artistica d’indagine sul particolare. Sottolineando con gettate di colore nuovi significati, imprecisioni, nuove ipotesi di contenuto, aprendosi ad un meta-racconto artistico. La ricerca è composta da opere in cui gli interventi pittorici su stampa rimescolano regole e colori dei capolavori dell’arte classica. Il risultato è un gioco di specchi fra rimandi evocativi, patine del passato e suggestioni dal futuro.

Vittoria Rutigliano, dopo scenografia all’Accademia, approfondisce la grafica incisoria e si laurea nel 2009 con una tesi che studia le influenze artistiche del Futurismo, soprattutto nella moda e negli abiti. Tutte queste esperienze e sperimentazioni la portano ad acquisire grande maturità nell’uso del collage e di altri elementi e supporti. L’equilibrio delle composizioni deriva dai tratti originali e distintivi dei suoi collage. In aggiunta interviene a rafforzare il tratto spesso “graffiato” delle sue opere su tela con l’innata abilità dell’artista a costruire immagini con immagini. L’esperienza tecnica e la maturità artistica le hanno permesso di confrontarsi, con disinvoltura, anche in ambiti solitamente distanti dal collage come la tematica sacra o la ritrattistica su commissione.

Tutta la produzione pittorica di Diego Valentinuzzi rappresenta un riflesso visionario nel procedere per simboli e allusioni, dove i suoi lavori si possono definire un palcoscenico di meditazione: sono momenti che sorgono dall’esperienza del vissuto o dell’immaginario, dunque una ritrovata serena commedia dell’inconscio. La fusione tra la realtà e il sogno si esplica anche nel libero accostamento di materiali diversi, che riproducono contenuti onirici e visioni inconsce. Figure simboliche, abbinate alle suggestioni pop e optical, completano le fonti di ispirazione facendo crescere l’effetto allusivo, l’idea del passato che si unisce al presente in un’unica dimensione temporale, dove tutto diventa soprattutto una chiave di indagine.

La ricerca artistica di Erica Appiani nasce dalla necessità di nobilitare soggetti ed elementi quotidiani spesso dimenticati e trascurati, in un’arte impostata al realismo innocente, romantico, che spesso decontestualizza per giungere a un rinnovato linguaggio estetico.

“Narciso” alla Fiera del Mobile di Riardo

Giuseppe Leone, un “Narciso” nel tempio del design, per la IV edizione dell’evento “Arte, cultura e design in Fiera”.

La Campania Felix si anima grazie all’arte e dal dialogo che essa intraprende nell’alveo dell’incontro tra due personalità eclettiche come quella dell’artista sannita Giuseppe Leone e quella dell’imprenditore Ciro Thierry Perrella; entrambi hanno fatto della propria passione – la ricerca della bellezza – il punto cruciale della propria vita, secondo differenti metodologie.

Se Giuseppe Leone, accanto alla sua carriera d’artista è stato docente presso diverse Accademie di Belle Arti italiane, Ciro Thierry Perrella ha fatto dell’azienda di famiglia (una delle più grandi in Italia nel settore dell’arredamento) un luogo unico, dove, come egli stesso afferma, quello che era il suo sogno d’infanzia oggi si sposa con l’esaudire i desideri dei suoi clienti trasformando l’azienda in un crogiuolo di creatività, una vera fucina di intuizioni ove l’Arte è chiamata a esserne parte, come accade per la rassegna “Arte, Cultura e Design in Fiera”, giunta alla sua IV edizione.

Protagonista dell’edizione 2019 è, appunto, Giuseppe Leone, con l’evento ‘Narciso’, curato da Azzurra Immediato, e che si propone di intrecciare elementi differenti eppure paralleli, in un colloquio che avverrà all’interno della Thierry House, innovativo showroom, in cui “legni pregiati e acciai, vetri illuminati e domotica, materiali grezzi come il cemento accostati a marmi preziosi come il Calagatta, si sposano basandosi su un’idea dell’architetto Giuseppe Viganò che ha progettato gli spazi.”

In un luogo così istrionico, si incontreranno dal giorno 30 marzo (opening ufficiale) il concetto di design e cultura dinamica come essenza di un vivere quotidiano straordinario portato nei luoghi che abitiamo e la nozione di fare arte attraverso l’oggetto che, nelle mani e nella ricerca di Giuseppe Leone, assume un ruolo nuovo, diverso, nella continua tensione verso il Bello.

Ed è infatti ‘Narciso’ il titolo dell’evento che vedrà protagoniste, alla Fiera del Mobile di Riardo, alcune opere dell’artista sannita afferenti al ciclo che prende il nome dal mito classico, in una accezione filosofica che recupera l’origine dello stesso – e non la sua storpiatura successiva – in cui la vanità è da intendersi come artistica tensione verso una dimensione ideale che è il bello trascendente, impalpabile, ricco di contrasti, dal plurimo vettore intellettuale. In tal senso, “il quadro, l’opera d’arte, l’oggetto, non è mero elemento d’arredo ma, come un progetto di design, conferisce un valore aggiunto, una diversa prospettiva, che spinge alla riflessione, l’ambiente e lo spazio ospitanti”, afferma l’artista.

Leone sceglie, d’altronde, di fondere questo atavico mito con il carattere intrinseco dell’artista e dell’arte, in quella che è una visione che oltrepassa il già noto, profetizza l’umano vivere e la storia e, dunque, come tale, può riappropriarsi di una sostanza che renda tangibile il pensiero; ecco, dunque, l’oggetto, il processo che da ipotesi utopica progressivamente acquisisce senso nella trattazione della materia, nel suo utilizzo e nella sua trasformazione in qualcosa che può essere osservato, agito nello spazio, toccato, persino. Proprio come accade per l’oggetto di design, tout court.

Accanto alla funzionalità, esso, reca con sé i tratti del genio creativo, della volontà della bellezza. Architettura, design e arte si incontreranno in maniera entusiasta, globale, secondo linguaggi sorprendenti,dove quell’etica e quell’estetica di cui parla Leone saranno alla base di un dialogo ‘educato’ entro un sistema conclamato e rodato, in un meccanismo che fonde idea e sua realizzazione, grazie alla visionarietà ed alla volontà di promuovere la cultura, da parte dell’imprenditore Ciro Thierry Perrella.

Dŏmna 2019

Presso il “Quartiere militare borbonico” di Casagiove (Caserta), dal 7 al 24 marzo 2019, si terrà l’esposizione d’arte denominata “Dŏmna”, curata dalla giornalista Laura Ferrante di Caserta, con la comunicazione dell’Osservatorio Artistico.

“Dŏmna” è un evento annuale d’arte contemporanea, arricchito da eventi relativi al mondo del gentil sesso, quali dibattiti, incontri musicali e di poesia. In esposizione, naturalmente, saranno presentate opere d’arte contemporanea dedicate alla donna.

La location, realizzata prima della Reggia di Caserta, è stata scelta, oltre che per il prestigio, per la vicinanza con l’uscita autostradale di Caserta Nord, che favorirà di sicuro il flusso di visitatori.

Si spazierà, quindi, dall’arte visiva al ballo (sono previste performance), cercando di indagare la donna nella sua complessità ed omaggiarla attraverso estetiche diversificate.

Presto saranno pubblicati i nomi degli artisti in esposizione che, attualmente, sono al vaglio dalla curatrice casertana.

Per informazioni: domnaeventi@gmail.com

Museo PAM: Arte e non solo…

Grande successo per la due giorni inaugurale del PAM (Parete Art Museum), ubicato presso il Palazzo Ducale della Città di Parete (Caserta).

Presentati dal dottor Raffaele Tessitore, nella giornata di sabato 8 dicembre, hanno salutato il folto pubblico arrivato da tutta Italia il Sindaco della Città di Parete, Gino Pellegrino, l’Assessore alla cultura Gilda Grasso, la giovane direttrice del PAM, Assia Iorio, il Presidente dell’Associazione “La Tenda”, Luigi Iavarone, il direttore artistico del PAM, Palo Feroce, e l’On. Gennaro Oliviero, del Consiglio regionale della Campania.

Il progetto museale, fortemente voluto dall’amministrazione comunale ospita tre sezioni d’arte: il Museo della Fragola, primo in Italia nel suo genere, la sezione Territorio e Paesaggio e la sezione d’arte contemporanea e design denominata PAM.

In pratica, sabato 8 dicembre 2018, abbiamo visto nascere un giovane polo museale in Campania, in uno storico Palazzo a confine tra le popolatissime aree geografiche di Caserta e Napoli, di facile raggiungimento stradale, che, già sta programmando il biennio espositivo, arricchendolo di eventi musicali, laboratori artistici e approfondimenti tematici, che faranno del PAM un museo aperto soprattutto alle nuove generazioni.

Attualmente, al PAM, sono esposte alcune opere della collezione permanente, formata da artisti di chiara fama, quali: Giampaolo Talani, Simon Benetton, Tommaso Cascella, Franco Costalonga, Jorrit Tornquist, Carlo Cane, Saturno Butto’, Enrico Manera, Claudio Magrassi, Mario Paschetta, Stefano Lenner, Diego Palasgo, Aniello Scotto, Michela Ezekiela Riba, Matteo Arfanotti, Francesco D’Isa, Maurizio Biondi, Laura Venturi, Fabio Mingarelli, Lidia Bachis, Salvatore Alessi, Stefania Catastini, Biagio Castilletti, Matteo Bosi, Ennio Montariello, Alfonso Coppola, Antonio D’Amore, Andrea Ciresola e Vincenzo Mascia.

Sono presenti, in abbinamento estetico e concettuale con la collezione, le opere che formano la mostra “Proposte per una collezione”, che espone artisti dello spessore di Roberta Serenari, Yumiko Kimura, Severino Del Bono, Jun Sato, Alexander Daniloff, Emiliano Terenzi, Alessandra Angelini, Maddalena Barletta, Carlo D’orta, Ferruccio Maierna, Cristina Iotti, Franco Cortese, Marcello Di Pierro, Giuseppe Persia, Biagio Cerbone, Enrico Milesi, Myriam Risola, Carmine Di Cicco e Gennaro Santaniello.

Per la sezione TRENDI LINE, dedicata alle mostre di altri curatori, critici, artisti e collettivi, c’è la mostra “Philosophical Thoughts”, curata da Barbara Vincenzi (critico e storico d’arte di Ferrara), che ha selezionato i lavori di Michelle Hold, Marco Pili, Emanuela Battisti, Piero Lerda e Tiziana Castelluccio.

La collezione “Design” sarà esposta al prossimo appuntamento PAM, dopo la conferma dei nomi del comitato scientifico ed etico, e sarà curata dal noto architetto e designer Roberto Monte.

Philosophical Thoughts

Nella esposizione inaugurale del Museo PAM (Parete Art Museum), ubicato presso il Palazzo Ducale di Parete (CASERTA), per la sezione TREND LINE sarà presentato il progetto Philosophical Thoughts a cura di Barbara Vincenzi di Ferrara.

Saranno presentati gli artisti: Piero Lerda, Marco Pili, Michelle Hold, Emanuela Battista e Tiziana Castelluccio.

Gli artisti selezionati pur spaziando in diverse discipline per tecniche e modalità di resa visive, si accomunano per l’approccio all’arte con un Pensiero Filosofico. Ognuno di loro parte da una riflessione, che passa attraverso l’ispirazione alla natura, alla ricerca di archetipi primigeni o semplicemente tentando di scoprire le forme contenute nel contesto che li circonda, interrogandosi sui grandi temi della vita o traducendoli in stati unici e irripetibili.

Scrive Barbara Vincenzi degli artisti:

Piero Lerda (Caraglio1927- Torino 2007) Linguista e artista, si misura incessantemente con le novità intellettuali e artistiche a lui contemporanee. Con rigore e passione conduce la sua ricerca artistica riconoscendo le sue radici in un mondo arcaico e come un alchimista trasforma la materia primigenia in “rivelazione” cercando, nel corso della sua intera esistenza tramite appunti, schizzi, tele, di dare risposta alla grande questione dell’Ordine nel Caos primordiale ineluttabile. Piero Uomo e artista, ha cercato sempredi dare risposte in chiave moderna, al concetto da lui amato di cosmogonia, cercando in ogni opera di irrompere nel mistero dell’arte che è poi il segreto della vita stessa.

Per comprendere pienamente la produzione artistica di Marco Pili bisogna partire dalla sua terra: la Sardegna. Vive e lavora a Nurachi (OR) portando avanti un linguaggio che conserva le vecchie tradizioni popolari e retaggi culturali ben visibili nei suoi lavori che coniuga con una visione più ampia e internazionale. Avvia uno studio tra rigore e lirismo, tra forma e colore della materia,che è creata da polveri di terre che lui stesso prepara. Marco Pili ricerca gli archetipi primordiali di quella terra che porta con sé molteplici influssi e una complessa storia antica. Piani, livelli si sovrappongono l’uno sull’altro tramite, polveri e terre, sabbia, paraffina, creta e pigmenti, trovando un equilibrio straordinario di colori caldi e incastri di campiture: i suoi territori sono vere e proprie celebrazioni.

Michelle Hold originaria di Monaco di Baviera, si ispira momenti della vita, in un pensiero attento agli eventi naturali, racchiusi in “attimi unici”. Le rappresentazioni superano l’espressione figurativa e approdano a un’astrazione vitale: penetrazione nell’invisibile, apertura su un mondo segreto che promette gioie sommesse. La ricerca accoglie suoni e rumori del silenzio in un dialogo spirituale.

Per Emanuela Battista, il mare, costituisce il suo inevitabile riferimento.Ama osservarlo nella molteplicità dei suoi aspetti e nella varietà delle sue sfumature. Le sue creazioni in Terraglia Bianca, Rossa e Paper Clay in porcellana (impasto di carta e porcellana), sono decorate singolarmente con cristalline colorate o lasciate al naturale ottenendo il classico effetto gesso. Le tonalità sono tutte tratte dall’ambiente marino “ed è il singolo oggetto che decide il colore in base alle proprie forme”. Spesso crea elementi privi di simmetrie con bordi volutamente irregolari che li rendono semplici, spontanei ed unici allo stesso tempo. Interamente realizzati a mano, includono quelle imperfezioni tipiche del prodotto artigianale, quali variazioni di colore e piccole crepe a volte volute tramite la tecnica del “Craquelè” (o Cracklè) che invecchia l’oggetto creando piccole fessure di diverse dimensioni. La fase creativa prende corpo nella sua mente che si traducono in appunti e disegni di quotidiani elementi di ispirazione che la vita e la natura le offrono, sfidando a scoprire le forme, sempre nuove in essi celate.

Tiziana Castelluccio si concentra sulla femminilità illustrandone la natura sovrannaturale. E’ nell’essenza stessa della donna, simbolo e verità, che il divino trae la propria capacità di mutare forma per comunicare con l’umano. La Castelluccio rappresenta la donna contenitore, la donna generatrice, la donna della terra – fatta di terra – causa ed effetto degli eventi e punto di partenza e traguardo al tempo stesso. Il divino è racchiuso in un micro universo di rotondità femminili: le sue floride figure si allargano nella superficie, occupando lo spazio, divenendo lo spazio stesso.

Più precisamente, queste creazioni intendono mostrare le donne come dee, e donne come esseri umani che rappresentano il principio della loro vita.

PAM – Photo Art Market

PAM – Photo Art Market

Il mercato della fotografia d’arte e d’autore Per un collezionismo accessibile

16 dicembre 2018, dalle ore 9.30 alle 19.00

 

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un exploit della produzione di immagini fotografiche con particolari connotazioni artistiche tali da introdursi nel mercato del collezionismo.

Immagini realizzate non solo da grandi autori, ma anche da giovani emergenti che sono ormai presenti nelle principali rassegne d’arte e fotografia di tutto il mondo. Immagini d’arte che sono purtroppo sul mercato con quotazioni accessibili solo a un target ristretto. Fotografi professionisti e nuove realtà emergenti proporranno invece, nell’ambito del numerozero del Photo Art Market, ideato e curato dall’Associazione Photo Polis, in collaborazione con La Maison du Tango, una selezione delle loro immagini in edizioni economicamente accessibili, firmate e a tiratura limitata.

Il primo mercato della fotografia a Napoli in cui si potranno conoscere de visu gli autori delle opere ed acquistarle direttamente da loro a costi accessibili. Photo Art Market si propone di essere un appuntamento fisso che si terrà in una domenica di ogni mese in spazi originali ed accoglienti e che saranno via via segnalati dall’organizzazione tramite newsletter. Il Photo Art Market sarà abbinato ad altri eventi artistico-culturali (presentazione libri, musica, teatro, degustazioni…) per creare un’occasione di svago anche per turisti e viaggiatori.

Pionieri della prima edizione dell’iniziativa saranno: Carlo Porrini, Dario del Giudice, Fabio Fant, Federica Di Lorenzo, Francesca Sciarra, Guido Villani, Klaus Bunker, Lino Rusciano, Marco Maraviglia, Mauro Cangemi, Monica Memoli, Raffaele De Santis, Salvatore De Rosa, Vito Lisi.

 

DOVE

La Maison du Tango, 89 – P.zza Dante, 89 – Napoli

16 dicembre; ore: 9.30-19.00 | Ingresso libero (previa registrazione in loco)

Collezioni PAM

IN ESPOSIZIONE AL MUSEO PAM | Palazzo Ducale di Parete (Caserta)

Da sabato 8 dicembre sarà visibile parte della collezione permanente del Museo PAM ed altri artisti, provenienti anche da altri Paesi, inseriti nella sezione “Proposte per una collezione 01/2018“.

La storica dell’arte di Ferrara, Barbara Vincenzi, inaugurando il percorso espositivo del PAM denominato Trend Line, pensato per ospitare le proposte espositive di noti critici e di giovani curatori internazionali, presenterà la mostra Philosophical Thoughts.

Collezione permanente “eXclusive_contemporary art”

Giampaolo Talani, Simon Benetton, Tommaso Cascella, Franco Costalonga, Jorrit Tornquist, Carlo Cane, Saturno Butto’, Enrico Manera, Claudio Magrassi, Mario Paschetta, Stefano Lenner, Diego Palasgo, Aniello Scotto, Michela Ezekiela Riba, Matteo Arfanotti, Francesco D’Isa, Maurizio Biondi, Laura Venturi, Fabio Mingarelli, Lidia Bachis, Salvatore Alessi, Stefania Catastini, Biagio Castilletti, Matteo Bosi, Ennio Montariello, Alfonso Coppola, Antonio D’Amore, Andrea Ciresola e Vincenzo Mascia.

Proposte per una collezione

Roberta Serenari, Yumiko Kimura, Severino Del Bono, Jun Sato, Alexander Daniloff, Emiliano Terenzi, Alessandra Angelini, Maddalena Barletta, Paolo Tagliaferro, Carlo D’orta, Ferruccio Maierna, Cristina Iotti, Franco Cortese, Marcello Di Pierro, Giuseppe Persia, Biagio Cerbone, Enrico Milesi, Myriam Risola, Carmine Di Cicco e Gennaro Santaniello.

PAM_Trend Line | Philosophical Thoughts – di Barbara Vincenzi (critico e storico d’arte | Ferrara)

Michelle Hold, Marco Pili, Emanuela Battisti, Piero Lerda e Tiziana Castelluccio.

La collezione “eXclusive_Design” sarà esposta al prossimo appuntamento PAM

Bruno Munari ( Danese), Tomoko Mizu (Bonacina, Cappellini), Gumdesign (De Vecchi), Gumdesign (Serafino Zani), Gumdesig (M.S.P.), Michele De Lucchi (Industreal), Guillaume Delvigne & Ionna Vautrin (Industreal), Frida Andersson & James Steiner (Industreal), Giulio Iacchetti e Matteo Ragni (Pandora Design), Kazuyo Komoda (Pandora Design), Giulio Iacchetti (Pandora Design), Donata Paruccini e Fabio Bortolani (Pandora Design), Alessandro Lenarda (Cenedese & Albarelli), Cristalleria Livellara, (Voltolina), Mikko Laakkonen, Massimo Gardone e Luca Nichetto, Matali Crasset (Pallucco), Gabriele Pezzini (Max design), Massimiliano Adami, Ely Rozenberg (Targetti), Vered Zaykovsky, Marc Sadler (Foscarini), Ines Paolucci (Slamp), Franco Poli (Matteo Grassi), Ishraq Zraikat, Marcel Wanders (Magis), MAd.Design_Elia e Oliviero (Bsolid, Vetav e autoprodotti), Roberto e Stefano Truzzolillo (Amitrani), C12_Francesca Casati, Anita Donna Bianco, Mary Strachini, Ely Rozenberg (Elshine), Diego Granese (FRAJUMAR – BELTA’ e Granese Design).